
di Redazione
Da sempre nella storia le donne sono vittime di sistemi perversi che non permettono la loro completa emancipazione, ma anzi, fomentano la loro situazione di succubanza così da mantenere un completo controllo sociale ed economico sia delle donne che degli uomini. Perchè una società senza donne libere ed emancipate, è una società priva di parità, che discrimina gli individui in base alla propria classe sociale di appartenenza e non solo in base al sesso. Non permettere alle donne nel 2024 di guadagnare quanto gli uomini svolgendo la medesima mansione lavorativa, non rende liberi entrambi i sessi. Basti pensare ad una coppia che vorrebbe costruirsi una famiglia; sicuramente due stipendi squilibrati non permettono una realizzazione sana e a lungo termine di un progetto familiare, ma anzi creano frustrazione e difficoltà sociali.
Ma i diritti sociali ottenuti nel tempo e che questi attuali governi stanno smantellando uno ad uno, sono la dimostrazione che il fascismo non cambia le sue forme di oppressione, ma anzi riproduce nella storia sempre le medesime situazioni.
Sta quindi a noi donne e a noi uomini decidere se ci sta bene la situazione in cui ci obbligano a vivere e se non sia effettivamente arrivata l’ora di proporre sistemi alternativi a quelli vigenti. Il capitalismo è un sistema economico fallimentare, basato sulle differenze socio-economiche e che costruisce su queste il suo intero profitto. E come possiamo pensare di essere liberi se viviamo in un sistema che ci da valore solo a livello economico? Una donna proletaria ha un valore economico perchè è una merce a disposizione del sistema, e guadagnando meno di un uomo, dovrebbe per caso pensare di valere meno? Perchè a livello psicologico è quello che fanno credere sia alle donne che agli uomini. Già a sei anni i bambini pensano di essere meglio, o più forti, delle loro coetanee.
Ma è ovvio che il sistema economico per mandare avanti la succubanza della popolazione, debba far credere alle persone che la cultura malsana con cui siamo cresciuti ed educati, in realtà sia un valore. Sennò come faremmo ad accettare le miriadi di ingiustizie che viviamo quotidianamente?! Come potremmo sennò accettare che in questi giorni l’Unione europea ha promulgato una legge contro la violenza sulle donne, che però non considera stupro il sesso non consensuale?!
E’ talmente malsano tale sistema da farci credere che possano decidere loro sulle nostre vite e sui nostri corpi. E’ una violenza simbolica quella che subiamo perchè comunque la permettiamo non ribellandoci. E’ anche vero che per ribellarsi serve una coscienza di classe che manca in questo Paese ormai da più di 30 anni, ma basterebbe anche solo un briciolo di senso del dovere e di giustizia. E se non ora, quando? Adesso sta davvero a tutti noi farci sentire e far capire a chi di dovere che sul nostro corpo e sulle nostre vite decidiamo noi!
TREMATE TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE!