

15 Luglio 2026
- di rem
L’Europa celebra il senatore guerrafondaio Lindsey Graham, nonostante le sue minacce e le sue vergognose parole su Gaza. Dal cancelliere tedesco Merz alla presidente della Commissione Ue Von der Leyen a rendere omaggio al senatore neoconservatore Lindsey Graham, scomparso a 71 anni «un vero amico e partner della Germania nell’alleanza transatlantica».
‘Eroe’ predicando quelle cose?
Ursula Von Der Leyen: «Il senatore Graham ha lottato fino all’ultimo per sostenere la battaglia dell’Ucraina per la libertà e per aumentare il costo della guerra di aggressione della Russia». L’ex primo ministro britannico Boris Johnson ha scritto di essere «molto scioccato e rattristato». Il presidente ucraino Zelenskyj: «l’America e il mondo hanno perso un leader determinato, e l’Ucraina ha perso un vero amico». Parole pesanti e veri e proprio azzardi politici, come rimarca Roberto Vivaldelli su InsideOver,
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Chi era, davvero, Lindsey Graham
Di sicuro non era un amico dell’Europa, accanito sostenitore di Netanyahu e fomentatore della guerra in Europa in chiave antirussa. Il 23 novembre 2024, in un’intervista a Fox News il senatore repubblicano statunitense minacciò apertamente gli europei: «Se cercate di aiutare la Cpi, vi sanzioneremo, schiacceremo le vostre economie». Graham, che si vantava di recarsi in Israele ogni due settimane e ha ricevuto centinaia di migliaia di dollari dalla lobby pro-Israele negli Usa e dal complesso militar-industriale americano, disse di recente cose orribili su Gaza.
Gaza come Berlino e Tokyo
Non dieci, ne vent’anni fa, ma nel 2026. Durante un’intervista, ha giustificato il genocidio di Israele a Gaza: «Raderla semplicemente al suolo. Abbiamo raso al suolo Berlino. Abbiamo raso al suolo Tokyo». Graham ha inoltre sostenuto che Israele sarebbe pienamente giustificato a usare armi nucleari a Gaza: «Date a Israele tutto ciò di cui ha bisogno per combattere una guerra che non può permettersi di perdere. Questa è Hiroshima e Nagasaki su steroidi».
Leader europei senza vergogna
Graham ha osato presentare la devastazione sistematica di Gaza come un atto legittimo e imprescindibile, sostenuta con parole che i leader europei d’oggi, con colpevole rimozione, lasciano cadere nell’oblio, preferendo invece rendere omaggio a un politico guerrafondaio che ha sostenuto tutte le tragiche guerre degli Stati Uniti e dell’occidente degli ultimi 30 anni. Non mancherà a nessuno che ha davvero a cuore la pace e la diplomazia.