
di Redazione
Dimissioni a raffica nel governo di Kiev. Tra i membri dell’esecutivo che stanno scappando troviamo anche il ministro degli Esteri, il “fedelissimo” Dmitri Kuleba.
I media ucraini “democratici” hanno comunicato con un giorno di anticipo le dimissioni di Kuleba. Il ministro potrebbe essere sostituito con il vice capo del ministero degli Affari Esteri, Andréi Sibiga.
Il giornale ucraino Strana, a marzo, aveva riferito che il presidente Vladimir Zelensky non era soddisfatto del lavoro di Kuleba in ambito diplomatico.
La nave ucraina lentamente, ma inesorabilmente, affonda e i topi tentano la fuga… Infatti oltre a Kuleba altri cinque colleghi di gabinetto non si sa se sono stati “rimossi” o si sono dimessi. Da voci interne al governo sembra che ci siano stati forti contrasti sulle scelte relative al conflitto. Le opinioni contrastanti avrebbero riguardato il fatto che era giunto il momento del negoziato con i russi.
Questa è la ragione che ha portato alle dimissioni/rimozioni Irina Vereshchuk vice ministro Ucraina, Olga Stefanishina, ministro dell’integrazione europea, Alexander Kamyshin, ministro delle industrie strategiche, Denis Maliuska, ministro della giustizia, Ruslàn Streléts, ministro della protezione ambientale, tutti pezzi da novanta del governo, che avevano espresso un parere in contrasto con i vertici poco democratici di USA/NATO.
Per i criminali al vertice dell’imperialismo molti ucraini sono ancora vivi e quindi si devono utilizzare sino al loro ultimo uomo.
Se volete vivere sotto le bandiere della democraCIA, cari ucraini, dovete meritarvelo. Disse lo zio Sam.