venerdì, Agosto 7

DALLA PARTE DELLA COSTITUZIONE QUINDI DEI MAGISTRATI CHE LA DIFENDONO

Noi comunisti che abbiamo contribuito alla costruzione dell’Italia antifascista diamo la massima solidarietà alla lotta democratica dei magistrati contro l’attacco massonico-piduista al sistema giudiziario italiano e che vogliono con la separazione delle carriere dei magistrati mettere sotto controllo della politica la Giustizia trasformandola in una giustizia classista e non uguale per tutti.

Siamo stupiti che davanti al coraggio dei magistrati non ci sia una volontà di lotta comune su una questione così importante da parte dei sindacati più importanti che sembrano tralasciare la difesa di una questione fondamentale e che pare non si accorgono che saranno le prossime vittime sacrificali di tale controriforma piduista che vuole introdurre l’ingiustizia di classe a fondamento della seconda e piduista Repubblica.

Per queste ragioni pubblichiamo:

L’ANM è l’associazione cui aderisce il 96% circa
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.


Iniziative inaugurazione anno giudiziario

In relazione al deliberato dell’assemblea straordinaria del 15 dicembre 2024, Il Comitato direttivo centrale, previa discussione sulle modalità di attuazione della forma di protesta e di sensibilizzazione da organizzare in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025, che si terrà il giorno 24 gennaio p.v. presso la Corte Suprema di cassazione, ed il successivo 25 gennaio presso ciascuna corte d’appello, ritenendo opportuno che le iniziative di protesta e sensibilizzazione si svolgano in ciascun distretto di corte d’appello con modalità omogenee, che esprimano il comune pensiero della magistratura di contrarietà alle riforme costituzionali in corso di approvazione, delibera

– di invitare tutti i magistrati a partecipare alle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario 2025 indossando la toga e una coccarda tricolore;

– che i magistrati, prima dell’inizio della cerimonia, si raccolgano all’esterno, mostrando cartelli, sui quali saranno trascritte frasi tratte da un testo significativo sul valore della Costituzione, che saranno individuate dalla Gec e trasmesse successivamente alle Ges;

– che tutti i magistrati partecipanti a qualsiasi titolo alla cerimonia, con toga indosso e copia della Costituzione alla mano, abbandonino l’aula, in forma composta, nel momento in cui il Ministro o un suo rappresentante prenderà la parola, salvo che motivi istituzionali lo impediscano;

– che i presidenti delle Ges locali, che interverranno tutti alle cerimonie inaugurali prendendo la parola, daranno lettura di quelle stesse frasi all’inizio dei loro interventi programmati e ne spiegheranno pubblicamente in sintesi il senso, illustrando le ragioni della protesta e della presenza in toga;

– di delegare le Ges locali a predisporre in tempo utile i cartelli necessari per la realizzazione dell’iniziativa suindicata, riportando le frasi che a tal fine verranno comunicate dalla Gec entro il 20 gennaio p.v.;

– di proclamare una giornata di sciopero per il giorno 27 febbraio 2025;

– di rimettere al prossimo Comitato direttivo centrale le ulteriori iniziative di protesta e sensibilizzazione in esecuzione del deliberato dell’assemblea straordinaria del 15 dicembre 2024;

– di invitare la Segreteria generale all’immediata trasmissione del presente deliberato a tutti i presidenti delle Ges.

Roma 18 gennaio 2025

La Giunta esecutiva centrale

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