
di Redazione
Vince a Taiwan l’autonomista William Lai la sfida elettorale e quindi sarà lui il nuovo presidente, ma perde la guida del Parlamento. Il suo rivale Hou Yu-ih, candidato del Kuomintan ha amesso pubblicamente la sconfitta. Queste elezioni hanno visto una forte partecipazione che ha superarto il 70% degli aventi diritto. Cina e USA fanno un po’ di scaramucce ma nella sostanza mantengono la situazione accettabile. Comunque la Cina comunista chiede agli USA di mantenere l’impegno per una sola Cina.
La vera partita su Taiwan sarà nei prossimi mesi e anni determinata dal fatto che in quell’isola si producono i microchip più avanzati alla base della produzione di auto elettriche e dell’intelligenza artificiale, importante anche per le nuove armi e gli apparati di spionaggio industriale e militare.
Comunque ad oggi gli imperialisti USA non possono permettersi di aprire oggi uno scontro diretto con la Cina… hanno in questo periodo troppi fronti aperti come Ucraina Gaza e Yemen. Inoltre non ci sembra che su questi fronti gli stia andando troppo bene.