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2 AGOSTO 1980 STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA, 9 MAGGIO 1978 OMICIDIO MORO. UN’UNICA STRATEGIA ANTICOMUNISTA
di Redazione
Carissime compagne e compagni,
la Procura generale di Bologna dalle carte segrete di Licio Gelli, fatte sparire dagli atti del processo per bancarotta del Banco Ambrosiano, ma grazie alle lotte dei famigliari delle vittime e della magistratura rese pubbliche, ha scoperto - tramite i finanziamenti - i mandanti, gli organizzatori e gli esecutori della strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna, che ha causato 85 morti e 200 feriti.
Viene direttamente chiamato in causa, anche se deceduto 9 anni fa, il capo della loggia P2, Licio Gelli, già condannato per tutti i depistaggi compiuti dopo la strage.
Sono complici di Gelli il suo tesoriere e braccio destro, il banchiere Umberto Ortolani e il capo dell'Ufficio affari riservati del Viminale, Federico Umberto D'Amat...
