lunedì, Giugno 8

Tag: Libia

PICCOLE GUERRE CRESCONO: UCRAINI IN LIBIA CONTRO I MERCANTILI RUSSI
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PICCOLE GUERRE CRESCONO: UCRAINI IN LIBIA CONTRO I MERCANTILI RUSSI

Mediterraneo 14 Aprile 2026 di Remocontro Navi mercantili russe nel Mediterraneo e recentemente nel Canale di Sicilia bersaglio di droni marini gestiti da personale militare o dei servizi segreti ucraini operativi in nazioni appartenenti alla NATO come Francia o Grecia. Ieri il sospetto. Ora, la certezza della loro presenza in Libia. Arctic Metagaz Un mese dopo l’attacco alla metaniera russa Arctic Metagaz del 4 marzo al largo delle coste libiche, Radio France Internationale, RFI, rivela una presenza stabile di circa 200 militari ucraini in una base sulla costa occidentale libica. Oltre 200 ufficiali e tecnici militari ucraini schierati nel paese con l’accordo del governo di Tripoli guidato da Abdul-Hamid Dbeibah. I militari ucraini sono operativi in tre siti principali: l’...
ROMA-TRIPOLI, AMORI TORBIDI E PERICOLOSI
EDITORIALE

ROMA-TRIPOLI, AMORI TORBIDI E PERICOLOSI

Nord Africa 03 Novembre 2025 Remocontro Roma-Tripoli, amori torbidi e pericolosi «Italia-Libia: petrolio, addestramento speciale, persino il calcio», denuncia Andrea Spinelli Barrile. Ed il ‘memorandum’ con la Libia si rinnova nel nome di Almasri, il torturatore non arrestato e riportato a casa con un aereo di Stato. Libia unita ad ogni costo! Tutto, in Libia, deve tendere verso l’unità del Paese e tutto va fatto perché questa unità arrivi presto. È questa la formula un po’ ideologica e marcatamente politica, che il governo italiano ripete a chiunque si avvicini alla questione: ‘lavoriamo per l’unità’. Omesso opportunamente di dire, è che questo obiettivo, «questa complicata fusione del panorama politico e istituzionale (ed economico, ca va sans dire) della Libia, un...
RIESPLODE IL CAOS LIBICO CHE AVEVAMO FATTO FINTA DI NON VEDERE
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RIESPLODE IL CAOS LIBICO CHE AVEVAMO FATTO FINTA DI NON VEDERE

Nord Africa 15 Maggio 2025 di Alberto Negri ‘A Tripoli non si sparava così da anni’ avverte qualcuno. Gli scontri sono esplosi nella tarda serata di lunedì, dopo la morte di Abdel Ghani al-Kikli, detto Gheniwa, capo della scorta armata per i funzionari del governo riconosciuto dall’Onu, e divenuta un potere mafioso pesantemente armato, che – come ogni potere mafioso – combatte fino alla morte per il controllo del territorio e dei traffici che vi si svolgono. Alberto Negri, dal manifesto. «L’Italia e la Gomorra di Libia» L’Italia e l’Europa hanno fatto in Libia una scelta comprensibile nel breve periodo – soprattutto a scopi propagandistici presso l’opinione pubblica – ma miope Regolamenti di conti mortali e scontri tra le fazioni in Tripolitania, avanzata delle trupp...
IL CASO HANNIBAL GHEDDAFI STA RAGGIUNGENDO UN PUNTO CRITICO
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IL CASO HANNIBAL GHEDDAFI STA RAGGIUNGENDO UN PUNTO CRITICO

AFRICA 28 Aprile 2025 09:30 Il caso Hannibal Gheddafi sta raggiungendo un punto critico Riusciranno i mediatori a convincere la famiglia Sadr? Michelangelo Severgnini* Il caso di Hannibal Gheddafi, figlio del defunto leader libico Mu?ammar Gheddafi, detenuto in Libano da quasi un decennio, è entrato in una fase decisiva a seguito dell’intervento di mediatori tra la famiglia Gheddafi e quella dell’imam sciita Musa al-Sadr. La scomparsa dell’imam in Libia nel 1978 continua a pesare profondamente sulla memoria collettiva libanese. Secondo fonti esclusive riportate dal quotidiano An-Nahar, le autorità libanesi, pur accogliendo con favore una risoluzione equa del caso, mantengono un atteggiamento prudente. Vi è il timore che la liberazione di Hannibal possa provocare ripercus...
ESCE SU L’ESPRESSO L’INCHIESTA DI PAOLO BIONDANI SU COSA E’ PROBABILMENTE SUCCESSO NEI CIELI DI USTICA IL 27 GIUGNO 1980
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ESCE SU L’ESPRESSO L’INCHIESTA DI PAOLO BIONDANI SU COSA E’ PROBABILMENTE SUCCESSO NEI CIELI DI USTICA IL 27 GIUGNO 1980

L'ESPRESSO La verità sulla strage di Ustica e le prove del coinvolgimento del caccia statunitense - Esclusivo di Paolo Biondani Il casco di un pilota statunitense. Un salvagente della Saratoga. E il serbatoio del Corsair ripescato a Ustica. Erano sotto sequestro giudiziario. Ma sono scomparsi Tre settimane dopo la strage di Ustica, il 18 luglio 1980 viene ufficializzato il ritrovamento, sui monti della Sila, dei resti di un Mig-23 libico. Il cadavere del pilota è in avanzata decomposizione, scrivono i medici legali. Vecchi e nuovi testimoni, compreso un ufficiale dei carabinieri che partecipò ai sopralluoghi (intervistato l'anno scorso da Sky Tg24), confermano che quel caccia era precipitato già a fine giugno. Quindi è «l'intruso»: l’aereo che si nascondeva sotto il DC-9. ...
LIBIA UN MOVENTE TACIUTO E’ UNA BUGIA INTERA
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LIBIA UN MOVENTE TACIUTO E’ UNA BUGIA INTERA

AFRICA 14 Febbraio 2025 07:00 di Michelangelo Severgnini Temo che di Verità e Giustizia ce ne saranno ben poche questa sera presso il Circolo di San Lorenzo a Roma. Di “Verità” ce ne sarà tutt’al più una parte. Di “Giustizia” zero. Perché chi si erge a difensore, qui, nella migliore delle ipotesi, è anche complice. Inconsapevole? Io non so. Chiedete a loro. Perché, come in tutti i racconti dell’orrore, occorre un movente. E in questo caso il movente non si dice. O perlomeno quello che si dice essere il movente non sta in piedi. La sinistra condanna Al Masri, il torturatore. Scusate, ma come pensavano di esportarla la democrazia in Libia nel 2011 senza personaggi come Al Masri? Finché torturava i Libici andava bene così? Il movente proposto da questa narrazione è dunque fitti...
UNA STREGA, DUE SPERGIURI E IL SEGRETO DI STATO SU AL MASRI
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UNA STREGA, DUE SPERGIURI E IL SEGRETO DI STATO SU AL MASRI

AFRICA 31 Gennaio 2025 di Michelangelo Severgnini per l'AntiDiplomatico Il perimetro in cui si sta giocando la partita intorno al caso Al Masri è più ampio di quel che si racconta. Il perimetro, come sempre in questi casi, viene limitato al campo dei diritti umani e della migrazione. Lì, in questo campo, stanno volando i fendenti in questi giorni tra destra e sinistra in Italia. In sostanza la sinistra ha buon gioco ad incolpare la presidente Meloni di incompetenza, finanche complicità con i criminali torturatori libici (evidentemente si suppone che questi siano lì per fermare i migranti e in questo fare un favore alla Meloni). La destra si trincera dietro a vizi procedurali e a una rapida espulsione in Libia motivata da ragioni di sicurezza. Anzi, denuncia un pian...
IL MINISTRO DELL’INGIUSTIZIA E’ IL RESPONSABILE DELLA LIBERAZIONE DEL TAGLIAGOLE LIBICO ALMASRI
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IL MINISTRO DELL’INGIUSTIZIA E’ IL RESPONSABILE DELLA LIBERAZIONE DEL TAGLIAGOLE LIBICO ALMASRI

Sembrerebbe che la liberazione del tagliagole libico Almasri non sia stata una scelta del Governo, ma per inerzia del ministro della Giustizia Nordio che avrebbe potuto e dovuto per rispetto degli obblighi internazionali chiederne la custodia cautelare in vista della consegna alla Corte penale internazionale che aveva spiccato un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti per crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi nella prigione libica di Mitiga. L'Associazione nazionale magistrati ha dichiarato: "Almasri, per scelta politica e nel silenzio del Guardasigilli, il solo deputato a domandare all'autorità giudiziaria una misura coercitiva, è stato infine liberato, e, seppur indagato per atroci crimini, riaccompagnato con volo di Stato in Libia. Tanto va detto per amo...
RAGION DI STATO E SERVIZI SEGRETI. ITALIA DEL “BOIA LO MOLLA”
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RAGION DI STATO E SERVIZI SEGRETI. ITALIA DEL “BOIA LO MOLLA”

Servizi segreti 23 Gennaio 2025 rem La Corte penale internazionale contro Roma per la liberazione del capo della polizia libica ricercato per crimini contro l’umanità e torture: «Najeem liberato senza avvertirci». Mandato di cattura spiccato sabato ed autorità italiane informate. Tutte. «Questione giuridica imposta dai giudici» (?) prova balbettare Roma. Ma il volo di ritorno era organizzato da prima. Compagnia aerea ‘Cai’ Aise? ‘Ragione di Stato’ nelle mani di dilettanti allo sbaraglio e figuraccia internazionale clamorosa. «Senza preavviso e senza consultazione» Così la Corte penale internazionale ha definito il ritorno in Libia dall’Italia di Osama Najeem Elmasry Habish, il capo della polizia giudiziaria di Tripoli arrestato domenica a Torino e rilasciato con tante sc...
ECCO CHI SONO I TERRORISTI CHE COMPIONO ATTENTATI IN RUSSIA PER CONTO DELL’OCCIDENTE (TERZA PARTE)
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ECCO CHI SONO I TERRORISTI CHE COMPIONO ATTENTATI IN RUSSIA PER CONTO DELL’OCCIDENTE (TERZA PARTE)

Macron/Rotschild l'ultimo interprete dei desideri dei massocapitalisti Rete Voltaire “Sotto i nostri occhi” (11/25) Le due anime della Francia di Thierry Meyssan Proseguiamo la pubblicazione a episodi del libro di Thierry Meyssan, Sotto i nostri occhi. In questa puntata la Francia si mostra divisa: il presidente fa il gioco degli anglosassoni, mentre il suo rivale gollista quello del Qatar; per difendere la popolazione libica due ministri, collocati molto a destra, si affidano invece all’ex primo ministro libico Baghdadi Mahmoudi. In questo momento cruciale ogni protagonista è costretto, le viscere contratte per la paura, a schierarsi. Rete Voltaire | Damasco (Siria) |20 dicembre 2019 Mail confidenziale indirizzata al ministro francese della Difesa, Gérard Long...