ESCE SU L’ESPRESSO L’INCHIESTA DI PAOLO BIONDANI SU COSA E’ PROBABILMENTE SUCCESSO NEI CIELI DI USTICA IL 27 GIUGNO 1980
L'ESPRESSO
La verità sulla strage di Ustica e le prove del coinvolgimento del caccia statunitense - Esclusivo
di Paolo Biondani
Il casco di un pilota statunitense. Un salvagente della Saratoga. E il serbatoio del Corsair ripescato a Ustica. Erano sotto sequestro giudiziario. Ma sono scomparsi
Tre settimane dopo la strage di Ustica, il 18 luglio 1980 viene ufficializzato il ritrovamento, sui monti della Sila, dei resti di un Mig-23 libico. Il cadavere del pilota è in avanzata decomposizione, scrivono i medici legali. Vecchi e nuovi testimoni, compreso un ufficiale dei carabinieri che partecipò ai sopralluoghi (intervistato l'anno scorso da Sky Tg24), confermano che quel caccia era precipitato già a fine giugno. Quindi è «l'intruso»: l’aereo che si nascondeva sotto il DC-9.
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