di Redazione
Riportiamo integralmente la struggente lettera scritta dall’insegnante e blogger Claudia Pepe, che per qualche minuto ha vestito i panni di Gloria Pompili, la 23enne frusinate ammazzata di botte qualche giorno fa, per far riflettere coloro che in queste ore stanno parlando della giovane trincerandosi solamente dietro il triste appellativo “prostituta”. Gloria era ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi con il ricatto di fare del male ai suoi figli, che venivano chiusi in una cesta e appesi al balcone per costringerla ad andare sulla strada. Gloria è stata massacrata di botte perché non voleva prostituirsi, nella notte tra il 23 e il 24 agosto del 2017, mentre stava tornano in Ciociaria dove viveva con i due figli, all’epoca dei fatti di 2 e 5 anni.
In questi gior...