domenica, Aprile 5

“SONO OTTIMISTA. L’EUROPA COLLASSERA'”

di Redazione

Grazie ad OttolinaTv rilanciamo l’intervista 1 e 2 a Michael Hudson, professore emerito di Economia presso l’Università del Missouri-Kansas City. Hudson è presidente dell’Istituto per lo Studio delle Tendenze Economiche di Lungo Termine (Institute for the Study of Long-term Economic Trends – ISLET), e ha partecipato in Italia, nel 2012, al primo convegno nel nostro paese sulla Teoria della Moneta Moderna.

Michael Hudson sostiene che il mondo della finanza svolge un ruolo fondamentale nello spingere i governi all’adozione di politiche economiche che hanno lo scopo di ridurre, in modo consistente, la capacità produttiva sia degli Stati Uniti che dell’Europa.

I massocapitalisti al vertice della speculazione finanziaria si interessano dell’economia reale con lo scopo di determinare quanta ricchezza si possa estrarre dal sistema industriale e dal lavoro tramite tasse, interessi e acquisizioni di beni pubblici, piuttosto che fornire i capitali necessari a migliorare la produzione e la capacità produttiva.

Hudson ritiene che la “magia dell’interesse composto” abbia lo scopo di far aumentare il debito in modo esponenziale, provocando in questo modo sia la sottrazione di una quota sempre crescente della ricchezza prodotta nell’ambito dell’economia reale, composta dall’industria e in generale dal mondo della produzione e del lavoro, creando le condizioni dell’impossibilità di ripagare tale debito.

In questo modo le nazioni vengono sospinte a salvare sistematicamente i soggetti creditori, ossia i massocapitalisti della finanza e i loro fratelli di loggia nel settore bancario. Ovviamente a scapito dei soggetti debitori, ossia i lavoratori, le famiglie e le imprese che soffrono per il costante aumento dell’imposizione fiscale e per la mancanza di infrastrutture che consentano un aumento di efficienza nel lavoro e nella produzione.

Secondo il professor Hudson, FMI e Banca Mondiale attraverso il Washington Consensus impongono le politiche e i piani di austerità a cui gli Stati Uniti si sottraggono grazie al ruolo del dollaro statunitense come moneta di riferimento, nell’ambito dell’economia mondiale.

Tali piani servono per sottoporre le altre nazioni a pratiche commerciali sleali finalizzate alla rapina delle risorse naturali possedute dai paesi su cui hanno posato gli occhi. Il tutto è condito con le politiche di privatizzazione delle infrastrutture pubbliche, vendute a prezzi di saldo dagli Stati ridotti al costante ricatto generato dal debito.

https://www.youtube.com/watch?v=Gz9ZwyF3iUk

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