lunedì, Giugno 8

SOLDATO USA SI DA FUOCO DAVANTI ALL’AMBASCIATA ISRAELIANA A WASHINGTON

di Redazione

Aaron Bushnell un giovane soldato statunitense si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana. Il militare al grido di “Free Palestine” ha voluto con il suo gesto estremo denunciare il genocidio che Israele sta compiendo contro il popolo palestinese.

Il giovane venticinquenne, deceduto alle ore 13 di domenica 25 febbraio per le ustioni riportate, era in servizio presso l’aeronautica militare.

Il giovane ha saputo spiegare, filmandosi e con estrema lucidità, il suo gesto: “Non sarò più complice del genocidioSto per intraprendere un atto di protesta estremo, ma, rispetto a quello che le persone hanno vissuto in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo. Questo è ciò che la nostra classe dirigente ha deciso sarà normale”.

Il gesto del giovane americano è un potente atto di denuncia del degrado in cui sono precipitate le finte democrazie occidentali e le loro classi dirigenti che governano in nome del loro unico dio, il denaro. Quel gesto estremo è anche un segnale mandato a tutti gli esseri umani, sfruttati dai massocapitalisti, che occorre fare qualcosa di più se vogliamo tornare ad essere umani. Forse serve tornare a quel progetto di società dove l’eguaglianza, la pace e la solidarità non erano parole vuote… il Comunismo.

Rispondi

Scopri di più da l'Unità2

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere