

09 Ottobre 2025
Per la prima volta nella storia, l’energia prodotta da impianti eolici e solari ha superato quella proveniente dal carbone. È il dato, definito “epocale” dagli esperti, contenuto nel nuovo rapporto di Ember, il think tank che monitora la transizione energetica mondiale. Ed è così che nella prima metà del 2025, le due principali fonti rinnovabili hanno generato complessivamente 5.072 terawattora (TWh), mentre il carbone si è fermato a 4.896 TWh.
La spinta è arrivata in larga parte dal fotovoltaico, che da solo ha coperto l’83% dell’aumento della domanda globale di elettricità, con una crescita del 31% rispetto al 2024. L’energia solare ha così ampliato la propria quota nel mix elettrico mondiale, passando dal 6,9 all’8,8%. La Cina si conferma leader assoluta, responsabile di oltre la metà della crescita, seguita da Stati Uniti, Unione Europea, India e Brasile. In quattro Paesi, l’energia solare rappresenta ormai più di un quarto della produzione elettrica, mentre ventinove nazioni hanno superato la soglia del 10%.
Anche l’eolico ha continuato a crescere, aggiungendo altri 97 TWh, pari a un incremento del 7,7%. Scopriamo così che, complessivamente, la domanda globale di elettricità è aumentata del 2,6%, ma questo incremento è stato interamente coperto dalle fonti rinnovabili, con una lieve riduzione del consumo di carbone e gas. Ember sottolinea che la diminuzione più significativa si è registrata in Asia, dove Cina e India hanno visto calare la produzione da combustibili fossili del 2% e del 3,1%. In India, il ricorso al gas naturale è addirittura crollato del 34%.
Non tutti i Paesi, però, hanno seguito lo stesso andamento. Negli Stati Uniti, la domanda di energia è aumentata più rapidamente rispetto alla capacità rinnovabile, spingendo il carbone a una temporanea risalita del 17%. In questo caso, i data center per l’intelligenza artificiale potrebbero essere i principali indiziati di questa impennata. In Europa, invece, il calo della produzione idroelettrica e la riduzione del vento, dovuti a condizioni meteorologiche sfavorevoli, hanno costretto a un parziale ritorno al gas e al carbone. Tuttavia, il solare ha continuato a registrare nuovi record anche nel Vecchio Continente.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la crescita delle rinnovabili nei prossimi anni sarà dominata dal fotovoltaico, destinato a rappresentare circa l’80% delle nuove installazioni entro il 2030. Una prospettiva che consolida il ruolo di sole e vento come pilastri della transizione energetica, anche se restano aperte sfide importanti: l’espansione delle reti elettriche, la costruzione di impianti di accumulo e la stabilità delle forniture.
Il rapporto di Ember stima inoltre un leggero calo delle emissioni del settore elettrico globale, pari a 12 milioni di tonnellate di CO₂ in meno, grazie soprattutto ai progressi registrati in Asia. “Le rinnovabili non sono più una nicchia, ma il motore del sistema elettrico mondiale”, ha dichiarato Sonia Dunlop, CEO del Global Solar Council. “Il sorpasso sul carbone è un traguardo storico, ma ora dobbiamo consolidarlo investendo in soluzioni che rendano l’energia pulita accessibile e continua per tutti”.