di Redazione
Noi comunisti italiani conosciamo la politica estera del Nicaragua sotto Daniel Ortega che è marcatamente anti-imperialista, isolazionista verso l’Occidente e orientata verso alleanze con Cina, Russia, Iran e Venezuela. Il governo del Nicaragua ha interrotto i rapporti con Taiwan e si è ritirato dall’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) e subisce sanzioni europee. Comprendiamo le sue scelte internazionali e le appoggiamo.
Ma come si concilia una politica antimperialista con l’avere rapporti con il figlio e collaboratore del finaziatore e quindi organizzatore della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Licio Gelli; un atto di terrorismo fascista che ha fatto 85 morti e 200 feriti?
Noi comunisti italiani crediamo che la politica priva di coerenza e moralità abbia sempre il respiro corto e che la teoria de “il nemico del mio nemico è mio amico”* abbia molti limiti e questo caso ne sia un buon esempio di errore politico, che ci creerà a noi comunisti italiani seri problemi.
- La frase “il nemico del mio nemico è mio amico” è attribuita al filosofo e stratega indiano Kautilya (noto anche come Chanakya), vissuto nel IV secolo a.C., nel suo trattato di strategia militare e politica, l’Arthaśāstra. Il concetto esprime il realismo politico, sostenendo che gli stati confinanti sono nemici naturali e che allearsi con un loro nemico è una strategia valida.
LA SPAGNA CACCIA L’AMBASCIATORE DEL NICARAGUA: E’ MAURIZIO GELLI, FIGLIO DEL “VENERABILE” DELLA P2


29 Gennaio 2026
La Spagna ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore del Nicaragua Mauricio Carlo Alberto Gelli, figlio di Licio Gelli, il “venerabile” della loggia massonica Propaganda Due (P2). Si tratta di una ritorsione del governo spagnolo nei confronti del governo Ortega.
A cura di Anna Germoni
La Spagna ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore del Nicaragua Mauricio Carlo Alberto Gelli, ordinandogli di lasciare Madrid entro 72 ore. Con lui è stato allontanato anche un secondo alto funzionario della missione nicaraguense. La decisione arriva dopo l’espulsione improvvisa del capo della missione spagnola a Managua e del suo vice, un atto definito dal ministro degli Esteri José Manuel Albares “ingiustificato e senza precedenti”. La mossa ha acceso una crisi diplomatica europea, con Bruxelles in allerta e pronta a intervenire.
Ambasciatore in più Paesi Ue, figlio del capo della P2: ecco chi guida la diplomazia del Nicaragua in Europa
Gelli non è un diplomatico qualsiasi. È uno dei rappresentanti più fidati del regime di Daniel Ortega in Europa. Oltre alla sede principale di Madrid, è accreditato come ambasciatore “concurrente” in Francia, Grecia, Andorra, Slovacchia e presso l’Organizzazione Mondiale del Turismo. In Francia operava insieme al rappresentante Orlando José Smith, altro alto funzionario di Managua. La sua rete di incarichi gli ha permesso di partecipare a eventi internazionali di alto profilo, tra cui le esequie di Papa Francesco, dove ha rappresentato ufficialmente il Nicaragua in Vaticano. Questi ruoli lo rendono un punto di osservazione chiave per l’Unione Europea, che valuta l’impatto politico della sua rete diplomatica.
Perché la Spagna lo ha mandato via
L’espulsione è la ritorsione più dura degli ultimi anni nei confronti del governo Ortega, accusato da Madrid e dall’UE di repressione interna, arresti politici e censura dei media. Secondo la Spagna, cacciare due diplomatici senza motivazione formale viola la Convenzione di Vienna. L’Unione Europea segue la vicenda con attenzione massima, valutando un pacchetto di nuove sanzioni che potrebbe isolare ulteriormente Managua e segnare un precedente per il trattamento di rappresentanti extra-UE. La crisi minaccia di estendersi ai rapporti diplomatici, commerciali e politici del Nicaragua con l’Europa.
L’ombra della P2: chi era Licio Gelli
La figura di Mauricio Gelli attira attenzione anche per il cognome che porta. È il figlio di Licio Gelli, il “venerabile” della loggia massonica Propaganda Due (P2), protagonista degli scandali politici più oscuri della storia italiana. Dalla rete di corruzione ai tentativi di golpe, fino al crac del Banco Ambrosiano e alla morte misteriosa del banchiere Roberto Calvi, trovato impiccato a Londra nel 1982: la P2 è stata al centro della strategia della tensione, dei servizi deviati e di scandali epocali. Mauricio non è mai stato indagato né coinvolto in queste vicende, ma il cognome e la sua carriera come ambasciatore in più sedi europee rendono la sua figura pubblica ancora più controversa e sotto i riflettori dell’Unione Europea, soprattutto ora che è stato espulso da Madrid.
Relazioni ai minimi e l’Europa pronta a intervenire
I rapporti tra Spagna e Nicaragua sono ai minimi storici e il clima diplomatico è rovente. Madrid chiede a Managua una rettifica immediata, mentre Ortega parla di “ingerenza neocoloniale”. L’ Unione Europea monitora la crisi con attenzione massima e ha già messo sul tavolo un pacchetto di sanzioni pronto a rafforzarlo se la situazione dovesse peggiorare. La mossa segnerebbe un precedente storico: l’Ue potrebbe isolare ulteriormente il regime di Ortega e influenzare direttamente i futuri rapporti diplomatici, commerciali e politici del Nicaragua in Europa. La tensione è altissima e il futuro delle relazioni resta incerto e potenzialmente esplosivo.
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