sabato, Luglio 25

SALVATORE BORSELLINO: “I FASCISTI NON ENTRERANNO”

Abbiamo scelto di pubblicare il manifesto dell’anno scorso in quanto lo riteniamo il più bello ed esplicito mai realizzato

di Redazione

Il coraggio da vero antifascista di Salvatore Borsellino espresso nel discorso, tenuto il 19 luglio a Palermo durante la commemorazione della strage di Via Mariano D’Amelio dove fu assassinato suo fratello Paolo e le donne e gli uomini della scorta, lo proponiamo ai nostri compagni e compagne e a tutti i nostri lettori per l’enorme valore del suo contenuto umano e politico. Crediamo che l’allarme, per l’involuzione politica e morale dei partiti di governo – e non solo – e lo sprone a cui ci richiama Salvatore Borsellino sia da raccogliere nella sua totalità senza se e senza ma.

Noi riteniamo, come comunisti fedeli ai principi e alle bandiere rosse di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer che non abbiamo mai riconosciuto la legalità dello scioglimento del P.C.I., fatto contro le regole dello Statuto del partito, che quella scellerata scelta ha diviso la massa critica e la forza politica e morale della più coerente formazione antifascista e antimafiosa esistente in Italia e che quell’atto – con il suo implicito tradimento di quei valori democratici – sia stato la causa principale dell’avanzata del potere criminale nelle istituzioni e nella politica del nostro paese. Chiediamo oggi alle formazioni politiche che affermano di essere di opposizione alla deriva fascista del paese cosa aspettate a chiamare alla lotta antifascista il proletariato italiano, ovvero i lavoratori? Dove sono gli scioperi generali in difesa della Costituzione e dove sono i programmi per riportare l’Italia nell’alveo dei principi della Costituzione, fondata sul lavoro e non sulla proprietà, voluta dai padri costituenti?

Abbiamo tutti l’obbligo di liberare per la seconda volta l’Italia da questi complici delle stragi nel nostro paese, ma anche delle guerre imperialiste degli USA e della NATO.

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