lunedì, Giugno 8

PRESIDENZIALI IN RUSSIA, COME SI VOTA?

di Redazione

Sulle elezioni presidenziali russe, abbiamo il dovere di fare un po’ di chiarezza. Come in molti paesi occidentali a direzione massonica: gli USA, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e dal 1993 anche l’Italia, si fa presto dire che sono paesi democratici solo perché ci permettono di votare per il presidente o per il Parlamento, la Duma, la Camera Alta o quella Bassa. La definizione di “democrazia” può valere anche per paesi dove il diritto al voto è nei fatti e per le tecniche elettorali adottate, prerogativa solo delle classi sociali ricche e al vertice della massoneria, come nel caso più eclatante degli Stati Uniti d’America, dove 538 grandi elettori sono i veri artefici dell’elezione del presidente. Insomma bisognerà affrontare una volta per tutte cosa si intende per “forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti” e vedere facendo le debite comparazioni dove oggi e in quale paese è realmente esercitata.

Per le presidenziali, la legge elettorale russa prevede l’applicazione di un sistema maggioritario a doppio turno, sistema in parte simile a quello francese, secondo cui, per essere eletti già al primo turno, è necessaria la maggioranza assoluta dei voti (50%+1).

Se ciò non avviene, si attua un secondo turno di votazione tre settimane dopo, in cui risulta eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.

In aggiunta a ciò, la Costituzione della Federazione Russa, all’Art. 81 § (3), riformato tramite il referendum costituzionale del 2020, prevede che i candidati debbano:

  • Avere almeno 35 anni di età (requisito non modificato);
  • Essere residenti in Russia da almeno 25 anni (precedentemente 10 anni);
  • Non avere una cittadinanza straniera o un permesso di soggiorno in un paese straniero, né al momento delle elezioni né in qualsiasi momento precedente (nuovo requisito).

Con l’aggiunta, non costituzionale ma tramite legge ordinaria (ex § 4), di godere dei diritti civili e politici.

Candidati

Il 9 febbraio 2024, Commissione Elettorale Centrale ha concluso il processo di esame delle richieste dei vari candidati, annunciando l’accettazione (e dunque la conseguente registrazione sulla scheda elettorale) di quest’ultimi:

CandidatoPartitoLogoData di accettazione
Vladislav Davankov Nuova Gente[14][15][16]5 gennaio 2024
Vladimir PutinIndipendente
(supportato da Fronte Popolare Panrusso)[17]
29 gennaio 2024
Leonid Sluckij Partito Liberal-Democratico[18][19][16]5 gennaio 2024
Nikolaj CharitonovPartito Comunista[16]9 gennaio 2024
COME FUNZIONA IL SISTEMA ELETTORALE RUSSO?

La Russia vota tramite un sistema elettorale misto. La metà dei seggi (225) viene infatti distribuita tramite sistema proporzionale a circoscrizione unica (l’intero Paese), con liste bloccate e soglia di sbarramento al 5%. Gli altri 225 posti sono invece attribuiti tramite collegi uninominali con sistema maggioritario a turno unico.

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