

12 Giugno 2026
- di Remocontro
Gli Stati Uniti vogliono ritirare un terzo dei caccia e diverse navi dall’Europa. Il già detto che questa volta è diventato un documento. Sempre meno Nato e sempre più ‘cavoli vostri’ se mai servisse, il verbo di Trump tradotto in pratica nella sua originale rudezza.
Gli enormi problemi di casa Usa che stanno per esplodere
Gli Usa pianificano un drastico taglio del numero di caccia e navi militari a disposizione delle operazioni Nato in Europa: lo riferisce il New York Times, secondo cui sono previsti in particolare la riduzione da 150 a 100 degli F-16 e degli F-15E in territorio europeo e da 26 a 15 degli aerei da ricognizione, il ritiro di tutti e otto gli aerei da cisterna e il «ricollocamento di un sottomarino lanciamissili, di una portaerei e di “diverse navi da guerra».
Ma la decisione di maggior sapore di beffa, in Kosovo
La Nato ridurrà il contingente Kfor in Kosovo: ‘Condizioni di scurezza migliorate’. La Nato dove Trump pensa e Rutte poi ordina. Il Kosovo e lo smembramento della vecchia Jugoslavia e la Serbia del 1999 per creare lo quel problematico albanese contrapposto alla Belgrado slava. Strategia confuso e pasticciata già dai tre mesi di bombardamenti Nato. Ora, quella sorta di bordello politico con tre elezioni anticipate in un anno incapaci di produrre un governo, ci piomba in casa. Europea, ma soprattutto italiana.
Missione di pace permanente
La missione di pace Nato -26 anni dopo quel colpo di democrazia nei Balcani- è ancora composta da 4.600 uomini. Ma la Nato -gli Usa-, ridurranno il numero delle truppe nella sua missione di pace in Kosovo, «a seguito del miglioramento della situazione di sicurezza». E che conosce quella terra tormentata, non sa se mettersi a ridere o a piangere. Ma poi scopri che la valutazione ottimistica viene dal generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate in Europa della Nato, e allora capisci tutto.
Il dover giustificare l’impossibile
Persare che solo nel 2023 la Nato, a seguito dell’aumento delle tensioni e delle violenze nel 2023, inclusi gli attacchi contro i caschi blu della Kfor a Zvecan, la missione aveva ricevuto il suo più grande rinforzo in oltre un decennio, con il dispiegamento di quasi 1.000 soldati aggiuntivi. Ma il generale ha tante buone parole:
«La Nato non permetterà la creazione di un vuoto di sicurezza. L’ottimizzazione, annunciata nell’anno in cui la missione celebra il suo 27mo anniversario, viene attuata nell’ambito delle autorizzazioni esistenti del Saceur e fa seguito a un’analisi dettagliata e a una valutazione della situazione di sicurezza basata su informazioni di intelligence». Ci sfugge come si dice in americano la presa per il sedere.