venerdì, Maggio 15

MANDATI A PROCESSO MARCELLO DELL’UTRI E LA MOGLIE MIRANDA RATTI PER LE “DONAZIONI” IN 8 BONIFICI RICEVUTI DA SILVIO BERLUSCONI

di Redazione

L’uomo che presentò e fece assumere come stalliere, il mafioso Mangano a Berlusconi, Marcello Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio a Milano per la vicenda delle donazioni ricevute da Silvio Berlusconi, per un totale di circa 42 milioni di euro. A deciderlo è stata la giudice dell’udienza preliminare Giulia Marozzi, al termine dell’udienza che ha portato al rinvio a giudizio di entrambi. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano. Su una parte delle donazioni contestate è nel frattempo intervenuta la prescrizione.

La prima udienza si terrà il prossimo 9 luglio, davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Su una parte delle donazioni è scattata la prescrizione. 

Secondo l’inchiesta, Berlusconi, tessera P2 1816, tra il 2012 e il 2021 avrebbe versato a Dell’Utri la cifra sotto forma di “donazioni” o prestiti, spesso giustificati come aiuto per spese legali e personali oltre ai 30 milioni di euro ricevuti in eredità, tramite il testamento del Cavaliere. 

Secondo la procura, le donazioni non sarebbero possibili perché violerebbero la legge Rognoni-La Torre, che ha introdotto il reato di associazione di tipo mafioso e preserva il patrimonio, includendo anche sequestro e confisca dei beni.

Dell’Utri, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, ha l’obbligo di comunicare ogni variazione del proprio patrimonio superiore a 10.329 euro, per i dieci anni successivi alla condanna. 

Nell’ottobre 2025 la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso della Procura di Palermo sul sequestro dei beni, ribadendo che il denaro non sarebbe prova di un presunto silenzio di Dell’Utri in favore di Berlusconi.

Adesso, anche se una parte delle donazioni è stata dichiarata prescritta, il processo a Milano riguarda la mancata dichiarazione al Fisco delle suddette somme.

Come si può notare i massocapitalisti l’onestà proprio non la frequentano, anzi la combattono ogni giorno con ogni mezzo. E uno dei mezzi è il governo Meloni e le sue leggi incostituzionali grazie al contributo del ministro dell’ingiustizia Nordio.

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