
di Andrea Montella
Il risultato della vittoria elettorale della nazista AFD in Sassonia, dimostra che chi ha il vero potere ha saputo indurre, per l’ennesima volta, nelle masse popolari un comportamento autolesionista che storicamente abbiamo visto in molte nazioni europee prima dello scoppio delle guerre mondiali.
Quello che è successo in Germania sta accadendo un po’ ovunque, ed è il frutto di un’azione reazionaria duplice condotta dai partiti interclassisti e democristiani d’Europa, congiuntamente alle formazioni socialdemocratiche con le loro assurde tesi sulla riformabilità del massocapitalismo, che hanno disarmato le masse proletarie. Le due entità hanno svolto quel lavorio anticomunista contro ogni possibile cambiamento radicale del sistema massocapitalistico, frenando in ogni modo possibile l’ascesa al potere, che è cosa ben diversa che stare al governo, della classe proletaria, l’unica classe portatrice di quegli oggettivi interessi generali che rendono estesa la pratica democratica nella società ma soprattutto rende possibile un modello produttivo autogestito dai lavoratori, elemento fondamentale per superare le forche caudine della circolazione monetaria e della inevitabile crisi finanziaria di ogni sistema capitalistico.
Quando in una nazione viene a mancare il Partito comunista e quindi una reale opposizione che fa della denuncia scientifica e razionale del massocapitalismo la sua arma principale e spiega come agisce nella società la sua dittatura di classe, ma soprattutto non indica con precisione in cosa consiste la finzione democratica del voto maggioritario nei paesi occidentali, va da sé che le masse disarmate sono facile preda delle tecniche derivanti dalla guerra psicologica, applicate massicciamente dai media sia padronali che dei governi a gestione massonica, che si traducono nei comportamenti sociali e politici definiti giustamente come nichilisti. Che, se analizziamo l’origine latina nihil (niente) della parola, essa ci rimanda alla mancanza nel proletariato europeo di quella coscienza di sé fondamentale per ogni azione politica rivoluzionaria.
Ebbene in Occidente, ma soprattutto in Europa, questo modo di procedere delle masse ha indotto nelle classi subalterne le politiche dei partiti cosiddetti di centrosinistra: democristiani e socialdemocratici. Quindi manca una vera opposizione di sistema, prorpio quando il sistema capitalistico sta dimostrando di non essere capace di superare i suoi limiti e diventa sempre più mortifero. E il principale di questi limiti è quello che le merci e il conseguente valore in denaro sono più importanti degli esseri umani appartenenti alle classi subalterne, quindi il capitalismo sta lavorando per arrivare, come già fatto in passato, alla guerra mondiale.
Serve ai comunisti, per evitare la deriva reazionaria e la terza guerra mondiale, di cominciare a progettare la rivoluzione comunista che sappia unire l’Europa dal Portogallo agli Urali. Quindi serve il soggetto della Rivoluzione: il Partito Comunista d’Europa.