giovedì, Aprile 9

L’EREDITA’ NAZISTA NEL CREDIT SUISSE

di Redazione

Nonostante siano passati settantanove anni dalla fine della guerra, si continuano a scoprire le complicità che hanno permesso al nazismo di svilupparsi e poi ai gerarchi nazisti di fuggire e ricominciare una nuova vita con un bel conto bancario in Svizzera. Come individuato dalla Commissione bilancio del Senato Usa.

https://www.rainews.it/amp/articoli/2023/04/senato-usa-credit-suisse-ha-mantenuto-conti-collegati-ai-nazisti-nel-21-secolo-a1d062f2-efd4-4186-8557-6b78692d956c.html

L’accusa del Senato USA: Credit Suisse ha mantenuto conti collegati ai nazisti fino al 2020

La Commissione bilancio del Senato USA ha diffuso un rapporto che accusa la banca svizzera Credit Suisse di aver ostacolato le ricerche indipendenti sui conti correnti riconducibili a nazisti. Secondo il rapporto, i conti collegati a nazisti sarebbero stati attivi fino al 2020. Sarebbero 100 conti correnti non divulgati in precedenza. Le rivelazioni sollevano nuove domande sul potenziale sostegno della banca svizzera ai nazisti in fuga dalla giustizia dopo la fine della Seconda guerra mondiale attraverso il “ratline”: la via di fuga verso il Sud America. 

Nel marzo del 2020, il Simon Wiesenthal Center ha notificato al Credit Suisse di disporre di informazioni credibili secondo cui la banca deteneva potenzialmente i conti correnti collegabili a nazisti che non erano stati precedentemente divulgati, anche durante le numerose indagini degli anni ’90 relative all’Olocausto. Di conseguenza, la banca ha accettato volontariamente di indagare. 

I risultati dell’inchiesta

Il Credit Suisse sembra aver tenuto conti, la maggior parte dei quali non resi noti in precedenza, per almeno 99 individui che erano o alti funzionari nazisti in Germania o membri di gruppi affiliati ai nazisti in Argentina. Settanta conti argentini con collegamenti plausibili ai nazisti argentini sono stati aperti presso il Credit Suisse dopo il 1945, e almeno 14 di questi conti sono rimasti aperti nel 21° secolo, alcuni addirittura nel 2020.

Alix Partners, la società di revisione dei conti incaricata dalla banca svizzera, ha identificato 21 conti correnti riconducibili a nazisti di alto livello in base alle informazioni fornite dal Simon Wiesenthal Center, compreso uno che apparteneva a un altolocato gerarca nazista condannato a Norimberga e un altro appartenente a un alto ufficiale delle SS che era stato condannato. Il conto del funzionario nazista condannato è rimasto aperto fino al 2002, ma la banca non ha ancora fornito informazioni sui depositi su questo conto o su altri 85 conti identificati. La banca manteneva anche conti appartenenti a un dirigente tedesco che fu processato e assolto a Norimberga, a uno scienziato nazista che fu imprigionato durante i processi di Norimberga e a un alto ufficiale delle SS e rappresentante della società nazista Deutsche Wirtschaftsbetriebe GmbH (DWB). 

Nonostante la richiesta del Simon Wiesenthal Center, il Credit Suisse ha rifiutato di verificare se gli eredi dei nazisti avessero chiesto l’accesso ai conti bancari. Non sono state rivelate le stime sull’ammontare dei depositi sui conti correnti presumibilmente riconducibili ai nazisti.

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