
di Redazione
Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, vuole sostituire Evelina Christillin con l’archeologo Zahi Hawass alla presidenza del Museo Egizio di Torino, e riaprire il bando per il ruolo di direttore, da dieci ricoperto con successo da Christian Greco.
Ma perché questa bella pensata? Non solo Christian Greco è un noto ricercatore molto titolato, svolge anche il suo incarico con molti risultati positivi: Greco è in carica da 2014, in dieci anni ha rivoltato l’Egizio da cima a fondo, trasformando una vecchia istituzione ormai impolverata in uno dei musei più all’avanguardia del globo, un’eccellenza italiana presa come esempio un po’ ovunque, punto di riferimento per gli studiosi internazionali, con un record di un milione e sessantun mila visitatori nel 2023 che lo colloca al quinto posto in Italia (ottantacinquesimo nel mondo).
Christian Greco è stato però il 9 febbraio del 2018 protagonista di uno scontro con Giorgia Meloni che lo aveva attaccato per un’iniziativa promozionale del Museo che offriva biglietti di ingresso gratuiti ai cittadini di lingua araba. Una promozione tra le tante che il Museo offre a tantissime tipologie di visitatori.
Sceso in strada durante il tour elettorale di Meloni a Torino, il direttore aveva argomentato: «Siamo il primo museo archeologico d’Italia» consegnandole un volume sulla storia dell’istituto, «io faccio di tutto, accolgo i senzatetto, faccio le “passeggiate col direttore”, vado negli ospedali. Abbiamo la più grande collezione dopo Il Cairo e siamo l’unico paese a cui l’Egitto non ha fatto motivo di restituire la collezione, che tra l’altro non è italiana». «Con questa promozione», ha spiegato Greco, «vogliamo avvicinare delle persone che proprio in Egitto non si sono avvicinate al loro patrimonio. Il museo è di tutti. Non riceviamo finanziamenti pubblici. Il museo appartiene a tutti, alla città: siete voi che state usando in maniera politica questa cosa».
Il tutto era stato ripreso e il video di Giorgia Meloni, allora solo leader di Fratelli d’Italia che faceva una pessima figura accusando Greco di discriminare gli italiani era diventato virale.
Evidentemente tanto deve essere bastato allo scodinzolante Sangiuliano, ministro Bottai dei nostri tempi, per bollare Greco come “comunista” e per volerlo far fuori.
Anche se tutto il mondo culturale e gli egittologi sono insorti in difesa di Christian Greco.
Il video del celebre scontro del febbraio 2018 https://www.la7.it/omnibus/video/giorgia-meloni-attacca-il-direttore-del-museo-egizio-di-torino-greco-il-video-del-celebre-scontro-22-09-2023-504355
https://www.linkiesta.it/2024/06/museo-egizio-torino-evelina-christillin/