giovedì, Aprile 9

LA MIGLIORE SPIEGAZIONE DI CHI SONO E COSA RAPPRESENTANO I DUE CANDIDATI USA

di Redazione

Abbiamo cercato chi ha saputo leggere con più acutezza il confronto tra la Harris e Trump. La migliore lettura, secondo il nostro modesto parere è quella data da Loretta Napoleoni per l’ANTIDIPLOMATICO. Ma avendo fatto anche noi l’alba per seguire i due contendenti ci spetta il dovere di dare un breve ma preciso giudizio.

Conoscendo cosa sta accadendo nel mondo tra guerre e lotte economiche e chi le ha determinate e continua a determinarle e qui il giudizio e oggettivo, gli USA/NATO. I due contendenti ci sono sembrati solo dei gran bugiardi tesi solo a salvaguardare gli interessi della classe massocapitalista al potere negli USA e in tutto l’Occidente e a far finta di litigare solo su come scaricare su tutto il mondo, partendo dall’Europa, i costi della loro bramosia imperialista, che fa della guerra e della morte la loro Stella Polare.

La cosa che ci ha divertito di più il giorno dopo, sono stati i commenti sperticati dei passacarte dei media nostrani, per l’uno o per l’altra, su quella pochezza espressa dai due rappresentanti del massocapitalismo imbroglione occidentale. Sono proprio alla frutta…

Loretta Napoleoni – Voi con chi cenereste? Harris o Trump?

di Loretta Napoleoni



di Loretta Napoleoni per l’AntiDiplomatico


Letti i commenti dei media sul dibattito tra Kamala Harris e Donald Trump e visto il dibattito sono arrivata alla conclusione che vivo in una realtà separata dai mass media. Mi sono presa un po’ di tempo per digerire questa realtà, qualche ora per meditare su cosa scrivere.

Una regola d’oro negli Stati Uniti riguardo a chi vincerà le elezioni è rispondere alla domanda con chi dei due candidati andresti a cena? Non sappiamo cosa risponderebbe la maggior parte degli americani, possiamo immaginarlo, so pero’ cosa risponderei io sulla base del dibattito.

Cenare con Kamala Harris, a mio parere, sarebbe come cenare con Hillary Clinton o con la preside del proprio liceo dopo essere stati punti per fumare una sigaretta nel bagno. Non ci sarebbe una conversazione, un dialogo, la cena servirebbe per dare una lezione di vita allo studente un po’ ribelle. Il problema della Harris nella comunicazione è lo stesso della Clinton, la sindrome della preside. Ascoltandola si percepisce che il suo compito è mantenere la disciplina, punire chi la infrange, difendere lo status quo, far rispettare le regole della scuola. Piu’ volte Kamala Harris ha ribadito il ruolo di leader mondiale degli Stati Uniti per giustificare l’appoggio in Ucraina, l’impegno con la NATO, e lo ha fatto con la stessa certezza con cui una preside ribadisce il divieto a fumare le sigarette a scuola, con l’autorità di chi cio’ che è giusto e cio’ che è sbagliato.

Le donne in politica ahimè finiscono spesso per comportarsi in questo modo, la Signora Thatcher era soprannominala la nanny, la bambinaia, perche’ trattava il parlamento e la nazione come i bambini all’asilo; Giorgia Meloni non concede conferenze stampa perche’ con i bambini non si ragiona, bisogna infondere la disciplina usando l’autorità dell’adulto. Thatcher e Meloni sono riuscite a vincere la poltrona piu’ ambita ma questo non significa che il loro “stile” autoritario bossy possa essere esportato con successo dovunque e specialmente negli Stati Uniti.

A differenza dell’Europa, gli USA sono una nazione continente, le cui origini storiche affondano nella trasgressione, i.e. la rivoluzione e la guerra d’indipendenza. La donna bambinaia o preside che impone le regole non fa cosi’ presa su di loro perche’ nell’immaginario collettivo della nazione questi ruoli non la definiscono. Agli americani non piace avere lezioni di moralità’ ed etica dai propri leader, preferiscono passione ed ideologia, positivismo e sogni di grandezza, vi ricordate il sogno americano?

Rispondi

Scopri di più da l'Unità2

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere