sabato, Agosto 8

LA FESTA DELLE SS NELLA BUDAPEST DI ORBAN

Norimberga 1945 questi nazisti sono stati nella maggior parte giustiziati per aver commesso crimini contro l’umanità

di Redazione

Ringraziamo il blog REMOCONTRO per questa notizia. In Ungheria dove si mettono in galera gli antifascisti è concesso ai nazisti, che non sono un partito politico, ma secondo il processo di Norimberga, un’organizzazione criminale come la mafia di radunarsi e storpiare la verità storica.

Questa è l’Europa, anticomunista e antiproletaria, che piace ai massocapitalisti USA e alla nostra Meloni e che vuole allargare la guerra in Europa e giungere alla terza guerra mondiale.

REMOCONTRO

Oggi ‘Festung Budapest’, fortezza nazi in Ungheria

4 Febbraio 2024

Si chiama ‘Festung Budapest’, Fortezza a Budapest, con centinaia di neonazisti da mezza Europa per celebrare le azioni militari delle SS che accanto alla truppe ungheresi alleate con Hitler, combatterono contro l’Armata rossa durante la seconda guerra mondiale. Il nemico da scegliere, l’amico in cui riconoscersi.
Finanziamento governativo da parte di Orban, parate, e rievocazioni storiche. Ma anche violenze e aggressioni, spesso ignorate o sottovalutate dalla polizia locale, denuncia Mario De Vito sul Manifesto.
Oppure lette all’incontrario, con l’antifascista Ilaria Salis che avrebbe fatto a botte e ora, esibita in catene, rischia 11 anni di carcere.

‘Legio Hungaria’

Organizza l’associazione ‘Legio Hungaria’, e già il nome la dice lunga, e, ogni anno, aderiscono realtà note degli ambienti dell’estrema destra europea: il ‘Movimento di resistenza nordica’ dalla Svezia, il partito ‘Die Rechte’ dalla Germania, il network internazionale nato nel Regno Unito ‘Blood & Honour’, oltre a tanti cani sciolti e gruppi minori. Tutti hanno in comune una esibita fede hitleriana, molti lambiscono il terrorismo e hanno subito diverse inchieste e processi nei propri paesi di provenienza. Nell’Ungheria sovranista di Orban, dove lui è al potere, dalla vigilia degli anni 2000, invece, c’è una grande ospitalità.

Oggi, la ‘guida dell’assedio’

Il Festung Budapest, Il ‘Giorno dell’onore’ la forzatura nominale dell’evento, che di onore ne frequenta molto poco, quest’anno comincia oggi, davanti alla stazione centrale, per la «Guida all’assedio», tour per i luoghi storici delle battaglie di Buda del 1945, in compagnia dello storico revisionista Tamás Rekte. Sabato prossimo si celebrerà invece il ‘Giorno dell’onore’, la commemorazione solenne degli «eroi» nazisti, in un luogo ignoto ai più e che viene comunicato soltanto a chi è già introdotto nel giro dell’estrema destra: l’anno scorso l’appuntamento si svolse in periferia.

Domenica ‘sul cammino degli eroi’

Per la domenica, invece, è prevista la «Catena di luce sul cammino degli eroi», evento informale senza discorsi né bandiere durante il quale chi vuole può lasciare una candela lungo una serie di strade, cioè quelle che alcuni soldati percorsero la sera dell’11 febbraio del 1945 nel loro disperato tentativo di sfondare l’assedio sovietico e unirsi alle truppe tedesche oltre il confine. Ci sono anche vari eventi paralleli a completare le giornate dei neonazisti, come i due giorni di concerti metal organizzati dallasezione ungherese di Blood & Honour.

Sangue, onore e segreto

«L’evento si terrà in un luogo segreto e privato – si legge nei volantini –, non ci aspettiamo l’arrivo delle autorità ma in tal caso ci aspettiamo la collaborazione di tutti». Ovviamente l’ingresso non è pubblico: «Ci riserviamo il diritto di rifiutare la partecipazione di chiunque pensiamo possa creare disturbo». Sarà possibile scattare foto e realizzare video, purché la pubblicazione sui social avvenga almeno 48 ore dopo l’evento. Il tempo per rendersi irreperibili.

‘Escursione estrema’

Poi c’è la ‘escursione estrema’: tre i percorsi disponibili, uno da 60 km, uno da 35 km e uno da 25 km. Si tratta di «un evento sportivo e una rievocazione storica» sui sentieri delle battaglie della seconda guerra mondiale, con attori vestiti anche da soldati nazisti. Formalmente, «la politica non c’entra niente» ma va da sé che a partecipare sono soprattutto neonazisti.

70 milioni di generosità governativa

I media ungheresi riferiscono che quest’anno il governo ha anche elargito 70 milioni di fiorini (180mila euro) come contributo. Negli anni, il Festung Budapest è stato accompagnato da roghi nei campi rom, blitz in locali ritenuti «di sinistra», incursioni in centri studi ebraici, aggressioni contro cittadini stranieri.

«Stop Nazi Glorification!»

Da qualche tempo, negli stessi giorni arrivano a Budapest anche pattuglie di antifascisti, proprio con l’obiettivo di contrastare le scorribande dei nostalgici hitleriani. L’appello «Stop Nazi Glorification!» gira ormai da qualche giorno ed è prevista una contromanifestazione.

Un anno fa Ilaria Salis

Un anno fa, oltre agli episodi di cui è accusata Ilaria Salis, si verificarono diverse aggressioni neonaziste, come quella del 10 febbraio 2023, quando una ventina di militanti di estrema destra aggredì cinque persone in pieno centro. Due degli aggressori, arrestati in flagranza, vennero rilasciati appena tre giorni dopo i fatti perché, secondo la procura, non serviva la custodia cautelare in carcere ma era sufficiente la semplice «sorveglianza penale».

Due pesi tre misure e nessuna vergogna

Ai giornalisti è stato impedito di avere dettagli sulla vicenda, al contrario di quanto accaduto per gli antifascisti, i cui arresti sono invece stati celebrati con un gran numero di comunicati, video e fotografie per la stampa.

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