
di Redazione
I militari israeliani sparano deliberatamente contro la forza di pace dell’ONU, nel suo quartier generale a Naqura. Feriti due soldati indonesiani e bersagliate le due basi italiane la 1-31 e 1-32A.
I militari dell’Unifil erano in tensione da giorni in quanto segnali di possibili azioni contro di loro da parte di Israele tramite l’Idf si erano percepite prima dell’invasione del Libano… A Israele l’ONU in quei luoghi dava fastidio. I capi “cattivissimi” di Hezbollah invece avevano dato ordine di non mettere in pericolo i soldati dell’ONU.
Quella israeliana è un’azione provocatoria gravissima e contro il mondo intero perché l’ONU questo rappresenta. Infatti con la solita protervia, da padroni del mondo, l’ambasciatore del “popolo eletto” all’ONU, Danny Danon, ha detto con tono minaccioso ai peacekeeper “di spostarsi di 5 km a nord per evitare pericoli mentre i combattimenti si intensificano e mentre la situazione lungo la Linea Blu rimane instabile a causa dell’aggressione di Hezbollah”. Avete letto bene per l’ambasciatore israeliano sono gli Hezbollah gli aggressori. Ma è il Libano che sta invadendo Israele?
Che fa il governo dio, patria e famiglia?
Il governo Meloni, notoriamente filosionista, improvvisamente e opportunisticamente protesta contro lo Stato israeliano, dopo averlo coperto costantemente nelle sue attività criminali, come del resto hanno fatto i governi di centrosinistra. La cosa strana è che a protestare non è stata Giorgia Meloni, come avrebbe dovuto fare in quanto capo del governo, ma il ministro della Difesa, Crosetto. Ma nessuno dei media massocapitalisti, come al solito, ha posto la domanda.
Israele, grazie alla folle politica del suo governo nazifascista è sempre più isolata ed ha ricevuto per la sua azione terrorista la condanna dalla Ue e di altri Paesi che contribuiscono all’Unifil come la Spagna in quanto nelle postazioni Unifil attaccate ha 49 soldati. Alla protesta ha partecipato anche la Francia che ha ricordato a Israele “il dovere di proteggere i caschi blu”.