di Redazione
Il 22 settembre 2025, durante lo sciopero generale indetto dai sindacati, alcuni pompieri di Pisa si sono inginocchiati davanti alla bandiera palestinese; gesto pacifico e simbolico per onorare i palestinesi uccisi dai bombardamenti israeliani. Chissà come mai, il Viminale non abbia apprezzato che durante uno sciopero generale e con le divise da pompiere addosso siano state prese certe posizioni politiche. Dal Viminale hanno infatti ben pensato di punire questo gesto tramite procedimenti disciplinari che vanno dalle sospensioni con decurtazione dello stipendio fino al licenziamento. Perchè sì, l’Italia fascista non dorme mai! La repressione dei lavoratori e degli oppositori politici è la principale preoccupazione di questo governo.
Basti pensare a cosa fa quel fascista del senator Gasparri con il suo DDL 1627: “Il Ministro dell’istruzione e del merito istituisce, presso le scuole di ogni ordine e grado, corsi
annuali di formazione rivolti agli studenti, al fine di favorire il dialogo tra generazioni, culture e religioni diverse, e di contrastare le manifestazioni di antisemitismo, incluso l’antisionismo“. Viviamo in un paese in cui i fascisti fanno le leggi contro il razzismo. Razzismo con vittime di serie A e serie B, ovviamente. Le migliaia di morti a Gaza e la complicità del nostro Paese in quel genocidio schifoso, non bastano al nostro governo per ritrovare la coscienza. Allora si puniscono gli studenti, i lavoratori (di qualsiasi categoria) purchè siano di sinistra.
Spiega Claudio Mariotti (pompiere da 38 anni, sindacalista Usb e componente del Coordinamento nazionale Vigili del fuoco) che: “Ci siamo inginocchiati per esprimere la nostra solidarietà alle vittime, in particolare bambini, visto che nella nostra uniforme portiamo la spilla dell’Unicef e in questo genocidio sono morti migliaia di piccoli innocenti. Non c’era nessuna azione anticostituzionale. Invece, colpiscono dirigenti sindacali e lavoratori nell’ambito di uno sciopero e una manifestazione pienamente legittimati dall’agire sindacale”. (fonte: dire.it)
Siamo felici però del fatto che la comunità pisana non abbia accettato questa decisione vergognosa del Viminale e, a distanza di settimane dall’accaduto, sabato 31 gennaio 2026, durante la partita della squadra di serie A del Pisa sporting club, la Curva Nord del Pisa si presentava così:

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