giovedì, Giugno 25

IL PRIMO MOTORE A IDROGENO AL MONDO HA IMMESSO ENERGIA PULITA NELLA RETE

16 Giugno 2026

La Spagna ha recentemente dimostrato che è possibile far funzionare una rete elettrica nazionale senza carbone, gas o altre fonti fossili, persino quando il sole non splende e il vento si ferma. Le fonti rinnovabili classiche non centrano nulla, poiché per la prima volta al mondo, un enorme motore industriale è riuscito a immettere elettricità in una rete reale alimentandosi esclusivamente con idrogeno puro.

La sperimentazione è avvenuta a Bermeo, una cittadina nel nord del Paese, come prova per capire se sia possibile risolvere uno dei più grandi problemi a livello energetico, ovvero come garantire la luce in casa quando le rinnovabili non bastano.

La buona riuscita dell’operazione è stata garantita da un modello chiamato Wärtsilä 31H2, attualmente il più grande motore a idrogeno puro esistente sul pianeta. Fino a oggi, gli impianti sperimentali avevano sempre utilizzato una miscela di idrogeno e gas naturale, ma questa prova ha dimostrato che si può fare a meno dei combustibili tradizionali. L’aspetto interessante è che il sistema interviene proprio dove i pannelli solari e le pale eoliche mostrano il fianco, ovvero l’intermittenza legata alle condizioni ambientali.Mega impianto offshore in Cina: solare, idrogeno verde e accumulo insieme

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Green 12 Giu

Il sistema risulta davvero efficiente, poiché quando c’è un surplus di energia verde, l’elettricità in più viene usata per produrre idrogeno dall’acqua. Questo gas viene poi conservato e bruciato nel motore nel momento del bisogno, assicurando un flusso elettrico continuo e a zero emissioni.

Qualcosa di simile è stato attuato anche in Cina, ma se guardiamo l’Europa, la Spagna è stata scelta per questo test proprio per la sua altissima quota di energie rinnovabili e per la volontà di rendersi indipendente dai mercati dei combustibili fossili globali.

Si stima che entro il 2030 gli impianti solari ed eolici nel mondo cresceranno di circa 4600 gigawatt, e ciò renderà necessaria e urgente la presenza di sistemi di backup flessibili e rapidi da avviare. Ma il vantaggio di questa tecnologia va oltre la stabilizzazione della rete, visto che si rivela interessante anche per portare elettricità in zone isolate e per alimentare industrie pesanti o data center dedicati alla AI, strutture che richiedono enormi quantità di energia senza sosta ma che hanno l’obbligo di azzerare la propria impronta ecologica. Secondo i responsabili del progetto, la tecnologia è già pronta e funziona molto bene, pertanto la questione sarà in mano sin da subito alla politica. Per vedere queste soluzioni su larga scala serviranno leggi chiare, investimenti e infrastrutture necessarie per trasportare e stoccare l’idrogeno in modo efficiente.

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