
di Redazione
In inghilterra, finalmente un politico laburista, Andy Burnham, si è accorto che alla “democrazia” britannica manca una gamba per essere tale: è priva di una Costituzione scritta. Ma non basta che sia scritta. Serve che sia piena di contenuti sociali che disegnino un programma di emancipazione egualitaria, che porti al superamento delle divisioni di genere e di classe presenti nelle società odierne quelle massocapitaliste, dove i massoni hanno imposto nel superamento del sistema feudale i principi della classe borghese contenuti nella loro Costituzione quella scritta nel 1723 dal pastore presbiteriano James Anderson. Vero punto di riferimento, occulto, della classe dirigente britannica. Quel testo è il testo fondamentale della Massoneria moderna, il vero partito dei capitalisti ed è stato redatto su incarico della Gran Loggia d’Inghilterra, quegli articoli codificano la transizione dal lavoro operativo medievale ai principi borghesi che loro considerano universali come la tolleranza, fratellanza e libertà di coscienza. Principi enunciati e mai praticati. Comunque non gettano le basi dell’eguaglianza anche se nella Rivoluzione francese «Liberté, Égalité, Fraternité» la enunciano. Nella Costituzione di Anderson si codificano i principi su cui si regge l’intolleranza borghese verso altre forme di democrazia e sono alla base della critica di Karl Marx al sistema sociale borghese dove lo Stato moderno e le sue istituzioni non sono enti neutrali, ma una “dittatura borghese”: un comitato d’affari che gestisce il potere e le leggi a favore della classe dominante dei proprietari dei mezzi di produzione, gli sfruttatori della classe operaia. Una dittatura “democratica” ma, come vedremo, truccata e da esportazione a suon di cannonate.
Tutti hanno bisogno di una Costituzione che racchiuda principi universali e di vero progresso, che sancisca una reale eguaglianza tra i cittadini e soprattutto dica che il popolo è il vero sovrano e il Parlamento, possibilmente con una sola camera, il luogo dove si esercita la sua sovranità. Speriamo che la prossima Costituzione britannica si regga e salvaguardi chi produce la ricchezza del paese: i lavoratori. Che renda tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Inoltre una Costituzione oggi dovrebbe, visto i rigurgiti nazifascisti, mettere al suo centro l’Antifascismo come verifica di una vera volontà egualitaria.
Insomma potrebbero prendere come modello la nostra Costituzione o ancora meglio quella bolscevica del 1936 dove si affermava che la Costituzione stabilisce che l’Unione Sovietica è una dittatura democratica di operai e contadini, le classi numericamente prevalenti della popolazione, ed è esercitata solo nei confronti dei massocapitalisti e vieta loro la proprietà privata dei mezzi di produzione, è invece riconosciuta la proprietà privata da reddito personale:
Diritti dei cittadini
Il testo riconosce il diritto al lavoro (definito anche dovere, tranne per gli inabili, e secondo il principio “chi non lavora, non mangia” e “pari retribuzione, per pari lavoro”), alla tutela della salute con un sistema sanitario pubblico e universalistico, alla cura al momento della vecchiaia con le pensioni di anzianità o in caso di malattia con le pensioni e gli assegni di invalidità, all’alloggio (assegnato in uso perpetuo a ciascun nucleo famigliare o singolo lavoratore) e all’istruzione. La Costituzione del 1936 inoltre modifica il principio marxiano (“ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”) in “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo il suo lavoro”.
La Costituzione assicura molti diritti civili: la divisione assoluta tra Stato e Chiesa, la libertà di culto religioso (ma non di propaganda, rimanendo così il culto un aspetto strettamente personale e privato, consentito nelle chiese autorizzate e nelle case) e di propaganda antireligiosa (art. 124), di parola, di stampa, di riunione e, entro certi limiti, di associazione (art. 125). L’articolo sulla libertà religiosa, che permise alle elezioni del 1937 l’ammissione di candidati comunisti espressamente credenti, fu voluto da Stalin in contrapposizione a gran parte della dirigenza del PCUS, che voleva invece proibire il culto e la libertà religiosa, imponendo l’ateismo scientifico.
Vengono riconosciuti anche l’inviolabilità della persona e l’habeas corpus (art. 127), l’uguaglianza assoluta dei sessi, oltre che l’inviolabilità del domicilio (art. 128), il diritto alla proprietà privata del reddito personale e all’impresa familiare (senza possibilità di assumere dipendenti, diritto riconosciuto solo allo Stato) e confermato l’obbligo di servizio militare per tutti i cittadini (art. 132), mentre il tradimento e lo spionaggio a favore del nemico vengono definiti come i reati più gravi (art. 133) e passibili della massima pena secondo il codice penale russo del 1922 (quindi la pena di morte, come in gran parte dei codici penali dell’epoca). Inoltre, viene anche affermato che chi tenta di danneggiare la proprietà socialista (senza specificare il modo) sarà considerato “nemico del popolo” (art. 131). Ma sia i russo-comunisti che noi italiani per avere delle Costituzioni così avanzate abbiamo dovuto passare dalla monarchia alla Repubblica.
Perché non ci può essere eguaglianza tra i cittadini se l’ultima figura che dà l’approvazione formale (il “gradimento” o l’incarico ufficiale) per la nascita di un nuovo governo è il sovrano (attualmente Re Carlo III), il quale riceve il leader del partito vincente a palazzo e lo invita formalmente a formare il nuovo esecutivo.
La differenza democratica fondamentale risiede nella legittimazione popolare: il Presidente della Repubblica Italiana è eletto dal Parlamento in rappresentanza del popolo e ha un mandato a tempo determinato (7 anni), mentre il Re del Regno Unito sale al trono per via ereditaria a vita, senza investitura democratica diretta.
Con questa specificazione, la legittimazione popolare, si comprende che oltre alla Gran Bretagna anche gli USA sono una finta democrazia, come lo sono del resto tutte quei paesi che utilizzano sistemi elettorali maggioritari. Negli USA chi decide chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America non è il voto popolare, chi prende più voti vince, ma i Grandi Elettori. Negli Stati Uniti, i Grandi Elettori formano il Collegio Elettorale e sono i soggetti che eleggono in modo formale e diretto il Presidente. I cittadini non votano direttamente il candidato alla presidenza, ma scelgono i Grandi Elettori del proprio Stato, i quali esprimono poi il voto decisivo per la Casa Bianca. Il totale dei Grandi Elettori è 538 e per vincere serve una maggioranza di almeno 270 voti.
Negli Stati Uniti è stata costruita una vera e propria truffa elettorale tramite l’uso classista del Collegio Elettorale il gerrymandering ovvero la manipolazione dei confini dei collegi e il discusso piano dei Falsi grandi elettori (fake electors).
Vediamo ora come funziona il caso dei Falsi grandi elettori
Nel dicembre 2020, in alcuni Stati chiave vinti dai sostenitori di Biden, attivisti fedeli a Donald Trump si riunirono ugualmente per firmare certificati non ufficiali in cui dichiaravano vincitore il proprio candidato. L’obiettivo della strategia era fornire al Vicepresidente dei documenti alternativi da validare durante la conta ufficiale al Congresso, scavalcando il voto popolare certificato dallo Stato. Questa manovra ha portato a inchieste e accuse penali per falso e cospirazione in vari Stati.
Tutte queste comode distorsioni strutturali del sistema elettorale hanno lo scopo di favorire i massocapitalisti al potere a danno ovviamente dei proletari americani. La più palese di queste anomalie è quella relativa al candidato che prende meno voti a livello nazionale ma può comunque vincere la Casa Bianca se conquista i grandi elettori degli Stati decisivi (swing states). E questa, i pennivendoli di centrodestra e di centrosinistra, la chiamano tutti i giorni 24 ore su 24 la più grande democrazia del mondo.
Altra contraddizione esistente nei sistemi maggioritari è il bipolarismo, che negli Stati Uniti questo rigido sistema bipolare (Democratici e Repubblicani) non è solo una contraddizione teorica della democrazia, ma un suo prodotto istituzionale strutturale. Tuttavia, oggi esso attraversa una crisi funzionale profonda, essendo la causa di una polarizzazione estrema che ostacola il compromesso, indebolendo la rappresentanza pluralistica. Oggi i padroni imperialisti non vogliono concedere nessuna mediazione sociale e lo scontro di classe divampa ovunque.
In Europa l’imbroglio bipolare va sotto il nome di centrodestra e centrosinistra, senza spiegare perché tutti e due questi poli hanno questo elemento comune di “centro”. Chi è a destra e chi a sinistra lo sappiamo a quali valori si ispirano… ma non sappiamo nulla di chi sta al “centro”. Chi sono questi sconosciuti che stando al “centro” si trovano nella condizione oggettiva di manovrare tutti e due gli schieramenti? E chi ha spinto in Italia in questa direzione, stravolgendo completamente i partiti della Prima e democratica Repubblica? La loggia massonica Propaganda 2 di Licio Gelli con il suo Piano di rinascita della Loggia P2 di Licio Gelli che è degli anni Settanta, mirava a riorganizzare il potere in Italia. Prevedeva la sparizione dei partiti minori e la spinta verso un sistema bipolare, lavorando alla crisi della Prima Repubblica e alla transizione verso il bipolarismo degli anni ’90. Quindi possiamo dire senza essere in errore che il sistema bipolare serve ai massoni per governare e lo fanno collocandosi al “centro” di tutti i partiti, così facendo realizzano quell’eterodirezione che i più notano quando vanno a leggere i programmi elettorali. Questo modo di far politica nei truffaldini sistemi bipolari è la causa principale del fenomeno dell’astensionismo.
Tornando a Burnham: il passo che intende fare sarà irto di ostacoli, ma necessario per tutti i cittadini britannici in quanto una seria discussione su come si organizza nella società la democrazia e quali presupposti deve avere per definirsi tale è una necessità che hanno tutti gli abitanti dell’Europa, per non cadere nella trappola delle false democrazie che sono quelle dove puoi anche votare ma dopo aver svuotato il voto di potere decisionale.
Noi italiani questa discussione l’abbiamo fatta durante la lotta antifascista sui monti e nelle valli d’Italia e nella Costituente. Si dovrebbe organizzare una Costituente antifascista a livello europeo per avere una Costituzione europea che riprenda quei valori di solidarietà, eguaglianza e giustizia sociale risorti dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Mentre gli attuali dirigenti della Ue sembrano andare verso la Terza Guerra Mondiale. Parlano continuamente di riarmo come ne parlavano i politici prima dello scoppio della seconda, sembrano gli eredi o i figli diretti dei gerarchi del nazifascismo.
Stai a vedere che i vertici della UE sono dei cloni…