sabato, Agosto 8

IL PORTOGALLO INTRODUCE TRE GIORNI AL MESE DI CONGEDO MESTRUALE. L’ITALIA NON CI PENSA PROPRIO

di Redazione

Il Portogallo si è aggiunto alla lista di Paesi che hanno introdotto il congedo mestruale retribuito, mentre in Italia ancora non ci sono progetti concreti. Giappone, Indonesia, Corea del Sud, Taiwan ma anche Spagna e, da pochi giorni, Portogallo hanno introdotto il congedo mestruale. Se la Spagna ha fatto da apripista in Europa nel 2023 con un permesso retribuito per chi soffre di dolori invalidanti legati al ciclo mestruale (tre giorni di stop, su richiesta del medico), ora è il turno del Portogallo.

Il parlamento portoghese ha approvato una legge che riconosce a chi soffre di endometriosi e adenomiosi la possibilità di assentarsi dal lavoro o dalla scuola fino a tre giorni al mese, senza alcuna penalizzazione economica. Come nel caso della Spagna, non è stato tanto riconosciuto il dolore che può caratterizzare comunemente il ciclo mestruale, quanto alcune specifiche patologie ginecologiche invalidanti come l’endometriosi e l’adenomiosi equiparandole ad altri casi di disabilità funzionale temporanea.

La nuova legge portoghese si basa sulle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla gestione del dolore mestruale e delle patologie ginecologiche croniche. Non si dovrà produrre un certificato medico per ogni singola assenza, ma sarà sufficiente la diagnosi clinica di una delle patologie. Automaticamente si avrà accesso a tre giorni di congedo al mese a parità di retribuzione o a tre giorni di assenza giustificata da scuola.

La legge, inoltre, pone la salute mestruale come questione di interesse pubblico, si impegna perché il sistema sanitario nazionale garantisca accesso a diagnosi e terapie, prevede il rimborso per i farmaci prescritti e, per chi ne ha l’indicazione, la possibilità di congelare gli ovociti.

in Italia al momento non esiste una legge sul congedo mestruale, solo alcune aziende e scuole si sono organizzate in autonomia, e gli assorbenti sono tassati come articoli di lusso mentre dovrebbero essere forniti gratuitamente.

Nel 2016, era stato presentato un disegno di legge sul tema che prevedeva tre giorni al mese di congedo mestruale in caso di mestruazioni dolorose certificate da medico specialista. Poi, nel 2023, il congedo mestruale è stato inserito di nuovo in un disegno di legge presentato da Alleanza Verdi e Sinistra in tre articoli: il primo prevedeva la possibilità di assentarsi da scuola per un massimo di due giorni al mese con certificato medico da presentare all’inizio dell’anno; il secondo articolo introduceva due giorni al mese di congedo lavorativo retribuito sempre previa certificazione medica in caso di dolore mestruale; il terzo riguardava l’accesso alla contraccezione gratuita in farmacia con la ricetta.

La proposta, tuttavia, non ha avuto seguito e ad oggi chi soffre di dolori mestruali invalidanti ogni mese non può usufruire di un congedo apposito.

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