
di Redazione
Nonostante la disponibilità di Hamas ad accettare il cessateil fuoco i nazi-fascisti israeliani hanno portato intensi attacchi alla città palestinese di Rafah, nel sud di Gaza. La notizia è riferita dall’agenzia AFP che ha seguito le decisioni del Gabinetto di Guerra dello Stato israeliano, che si espresso all’unanimità, tanto per cambiare, di voler continuare con la criminale operazione contro donne e bambini palestinesi, senza smettere di negoziare.
La realtà è questa: Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, informa i politici del Qatar e dell’Egitto, incaricati della mediazione, che ha accettato la proposta di cessate il fuoco a Gaza. Le facce di bronso israeliane rispondono “che questa proposta non rientra nel quadro precedentemente concordato”. Subito dopo l’ufficio del primo ministro israeliano ha rincarato la dose:”La proposta di Hamas è lontana dalle nostre richieste”.
Quindi cari lettori qui si fa a gara, sulla pelle dei palestinesi, su chi è più stronzo. E fino ad ora gli israeliani sono in testa alla classica mondiale.
Noi crediamo che i nazi-fascisti israeliani, mossi dalla bramosia di rubare le risorse della Palestina siano determinati nel finire il genocidio del popolo palestinese. Nell’agosto 2019 è uscito uno studio pubblicato dalla UNCTAD dove geologi ed economisti confermano che il Territorio Palestinese Occupato si trova sopra a considerevoli riserve di petrolio e gas naturale, nell’Area C della Cisgiordania occupata e sulla costa mediterranea al largo della Striscia di Gaza.
Solo un intervento armato dell’ONU può fermare questo crimine contro l’umanità messo in essere dai nazi-fascisti e razzisti israeliani.