lunedì, Giugno 8

GLI USA PONGONO IL VETO SULLO STATO DI PALESTINA. PECHINO E MOSCA S’INCAZZANO GIUSTAMENTE

di Redazione

L’imperialismo massocapitalista USA, giovedì scorso, ha posto il veto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU al riconoscimento dello Stato di Palestina. Con questa operazione gli USA/Israele hanno impedito che la Palestina diventasse membro permanente delle Nazioni Unite. Noi comunisti non avevamo dubbi che ciò sarebbe accaduto.

Israele è il braccio militare creato in modo artificiale dopo la seconda guerra mondiale per assogettare, grazie alla sua potenza militare tutta l’area del Medioriente, compresa la Palestina, ricca di materie prime e fonti energetiche. La Palestina, secondo gli USA e il loro braccio militare nell’area, potrà esistere solo come Stato fantoccio al servizio di Israele, il popolo eletto dal dio denaro. Gli “Stati” arabi sono forse qualcosa di diverso da fantocci riempiti di soldi e privilegi al solo scopo di stare sempre e comunque con l’imperialismo USA? Vediamo cosa faranno adesso i ricchi sceicchi dell’area.

Gli USA per prendere come quella di opporre il veto devono aver calcolato esattamente come sono i rapporti di forza nell’area. Cosa vogliono realmente gli USA/Israele con questa manovra? Far percepire la Palestine e i palestinesi come la lunga mano dello Stato teocratico, ma con elezioni, iraniano. Secondo gli USA nell’area ci deve essere solo una teocrazia anch’essa col voto, quella dello Stato israeliano. Ecco perché l’Iran e il suo popolo saranno, se gli USA/Israele non verranno fermati dal resto del mondo, la prossima vittima dell’ingordigia imperialista.

La decisa reazione della Cina si è espressa tramite il suo ambasciatore presso le Nazioni Unite, Fu Cong, che ha dichiarato che la Cina “è molto delusa dal veto degli Stati Uniti”. Ed ha continuato: “Oggi è un giorno triste a causa del veto degli Stati Uniti. La richiesta della Palestina di diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite è stata respinta e il sogno decennale del popolo palestinese è andato in frantumi. La creazione di uno Stato indipendente è stato il desiderio a lungo accarezzato dal popolo palestinese per generazioni, e l’adesione formale all’ONU è un passo fondamentale in questo processo storico”.

Durissima è stata la reazione di Mosca tramite il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasili Nebenzia: “Gli Stati Uniti stanno cercando di costringere i palestinesi a sottomettersi incondizionatamente a Israele. L’obiettivo di Washington è “spezzare la volontà dei palestinesi, costringerli a sottomettersi incondizionatamente alla potenza occupante, trasformarli in servi e persone di seconda classe e forse anche sterminarli ed espellerli dal loro territorio natale. Gli Stati Uniti sono sempre pronti a chiudere gli occhi sui crimini di Israele contro i civili di Gaza e ad ignorare le attività di insediamento illegale di Gerusalemme Ovest in Cisgiordania”.

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