sabato, Aprile 11

GIORGIA MELONI FERITA DA UN PADRE SPACCIATORE DI “SINISTRA” TRASFORMA IL SUO DOLORE IN ODIO

di Redazione

Guardando in diretta il discorso fatto da Giorgia Meloni domenica ad Atreju quello che ci ha colpito di più è stata la sua polemica politica carica di un odio irrazionale, un odio non risolto che sembrava scagliare contro una persona che gli ha procurato un immenso dolore. Un dolore che lei ha trasformato in odio quasi palpabile verso quella parte politica identificandola col padre. Francesco Meloni è stato un padrone d’azienda, che lei dice fosse di “sinistra”, arrestato dalla polizia spagnola a bordo della sua barca “Cool Star”, che aveva appena attraccato in un porticciolo di Minorca, con 1.500 kg di droga a bordo. Il padre del primo ministro italiano gestiva il ristorante Marqués de Oristano nell’isola di La Gomera e aveva altre due aziende nella provincia di Santa Cruz de Tenerife.

La Meloni Intervistata da Francesca Fagnani, nella trasmissione Belve, ha detto di non aver provato nulla quando sua padre morì, “né odio né dispiacere. Non provai nulla. Era come se fosse morto un personaggio della tivù, solo questo. Vuol dire che qualcosa di profondissimo si è scavato nell’inconscio di una bambina. E questa sì che è una cosa che mi fa arrabbiare. A proposito del motivo che a soli 11 anni, la portò a decidere di non volerlo vedere più, ha spiegato: “Se una bambina di 11 anni decide che il padre non lo vuole vedere più e poi lo fa davvero, evidentemente quest’uomo qualcosa ha fatto. Mio padre ha fatto di tutto per non farsi voler bene, stimare. Faccio fatica a dire che era una brava persona“.

Noi siamo molto preoccupati perché un’altra persona che ha vissuto male la sua esistenza in famiglia e nella società, Adolf Hitler, ha in seguito scaricato nella politica il suo risentimento, trasformando la dialettica politica nazionale e internazionale nel binomio amico-nemico. I risultati delle ferite della vita assecondate da cattive compagnie e lo spaccio di idee malsane e ascentifiche si sono visti e ne stiamo ancora pagando le conseguenze.

Vorremmo far capire, se fosse possibile, a persone che soffrono come la signora Meloni, che chi ha davvero le redini del potere da secoli, dei nostri limiti sa far tesoro e sa come gestire i politici, illusi di esser giunti al comando delle nazioni, facendogli commettere, al loro posto, le peggiori nefandezze e crimini. In seguito, scaduto il loro tempo e serviti per arricchire chi lo era sempre stato almeno sin dal 1535, viene scaricato come è accaduto a Mussolini e Hitler… ma questo vale anche per chi a sinistra si è venduto per un piatto di lenticchie.

Quindi se si è costretti a scegliere da che parte stare, ben sapendo che il potere dei massocapitalisti non guarda in faccia a nessuno ed è mosso dal più malsano egoismo ed è per questo che odia così tanto tutte le persone, ma soprattutto i comunisti, che tentano di far migliorare le relazioni e le condizioni economiche delle classi subalterne, noi stiamo con chi ci ha provato a migliorare questo mondo ed ha pagato per questo, con ingiurie e calunnie di ogni ordine e grado, come Enrico Berlinguer, Aldo Moro, Pio La Torre, Peppino Impastato, Guido Rossa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime della politica dell’odio di classe che Meloni e la sua gente predica e pratica con le stragi nelle banche, nelle stazioni, sui treni, per un bacio in fronte come servi invasati del sistema capitalista e imperialista.

A proposito del nome della kermesse bisogna sapere che prende il nome da Atreiu, protagonista del romanzo La storia infinita di Michael Ende.

Il riferimento al personaggio non è stato mai autorizzato né dall’autore né dagli eredi che ne hanno vietato l’uso per fini politici anche perché, nel caso in questione, in contrasto con i valori di apertura e inclusione cari all’autore.

Rispondi

Scopri di più da l'Unità2

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere