lunedì, Giugno 8

FINO AL 30 GIUGNO SI PUO’ NEGARE LA MIGRAZIONE DEI DATI SANITARI PRE 2020

di Redazione

Fino al 30 giugno si può negare la migrazione dei dati sanitari precedenti al 2020 sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

E’ una piccola notizia rispetto alla grande notizia passata sotto silenzio a causa dell’emergenza pandemia, e va insieme alle altre compressioni delle nostre libertà personali introdotte grazie al “periodo speciale”. Nel 2020, infatti, durante il Covid-19 con un decreto è stata soppressa la necessità di previo consenso dell’assistito per l’alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE), che quindi da allora ha iniziato a raccogliere le informazioni su prestazioni ed eventi sanitari che interessano il cittadino, senza necessità di chiederne l’autorizzazione. 

Entro il 30 giugno è possibile esercitare l’opzione perché anche i dati precedenti al 18 maggio 2020 non confluiscano nel FSE. Chi desidera avvalersi di tale facoltà deve farlo attraverso il portale del Sistema Tessera Sanitaria, cosa non facile per molti.

E’ sicuramente molto utile che i clinici possano consultare i dati sanitari di ogni singolo senza che questi sia obbligato a portare tutti i documenti cartacei della propria storia clinica e farmacologica.

Il problema è che i nostri dati sanitari non saranno a disposizione solo dei medici che consulteremo e che autorizzeremo. Ma saranno a disposizione di tutti gli esercenti le professioni sanitarie (pubblici e privati) che a vario titolo prenderanno in cura l’interessato. Viene detto a vario titolo, quindi anche il medico di un’assicurazione, oppure potranno essere presi in carico da una grande società, per esempio l’IBM come documentato nell’articolo del 2017 di Gianni Barbacetto Prove tecniche di Grande Fratello della sanità: a luglio parte IBM Watson a Milano http://www.giannibarbacetto.it/2017/07/04/8824/

Evidentemente qui si va oltre i fini scientifici o clinici e sta a noi avviare una lotta più vasta perché i nostri dati non possano essere acquisiti da chiunque e senza il nostro consenso.

Rispondi

Scopri di più da l'Unità2

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere