martedì, Settembre 29

FAINA SAVENKOVA: “UN GIORNO LE PERSONE DI BUON SENSO CONDANNERANNO ZELENSKIJ E MACRON”

Dalla Russia

09 Settembre 2026

Lo stato della russofobia e della politica antirussa in Europa è sempre più preoccupante. Altrettanto preoccupante è che non ci sia una minima reazione di ribellione da parte dei popoli europei, stretti nella morsa dei diktat della dirigenza Ue.

Si susseguono casi di intolleranza e pura discriminazione verso i russi nei Paesi europei. Il caso di una russa a cui le Poste francesi non hanno permesso di spedire in Russia piccoli regali alla propria famiglia e glieli hanno sequestrati è davvero eclatante. Le sanzioni europee contro la Russia hanno il timbro della disumanità. 

Traduco qui di seguito l’articolo di Faina Savenkova, di Lugansk, Donbass. Faina è originaria di Lugansk; era ancora una bambina quando è scoppiata la guerra, nell’aprile 2014. Da allora non ha mai smesso di scrivere, rivolgendosi ai potenti dell’Occidente per denunciare i crimini di guerra dell’Ucraina, i bombardamenti terroristici su Kiev e la sorte dei bambini del Donbass. È stata inserita nella lista «Mirotvorec» dell’Ucraina — una di alcune centinaia di bambini che il regime di Kiev ha etichettato come… nemici dell’Ucraina, da eliminare. Autrice di circa venti libri, è diventata famosa in Russia affrontando non solo temi riguardanti il Donbass, la Russia o l’Ucraina, ma anche molte altre questioni di politica internazionale e fenomeni sociali ben oltre i confini del proprio Paese. 

Faina Savenkova: un giorno le persone di buon senso condanneranno Zelenskij e Macron.

Articolo e opinione di Faina Savenkova per Donbass Insider e International Reporters.

Oggi racconta il caso di una giovane russa in Francia e del furto da parte di La Poste (Le Poste della Francia) di modesti regali destinati alla sua famiglia in Russia, tra cui un orsacchiotto per la nipotina, che sono stati sottratti, sequestrati dal Servizio Postale in base alle nuove sanzioni europee… che, per motivi razziali ed etnici, stigmatizzano i russi — con metodi che i vichisti avrebbero senz’altro approvato con entusiasmo… In Francia, sotto Macron, così come nel
resto dell’Unione Europea, è iniziato un processo di disumanizzazione.

Recentemente un amico – un giornalista francese – mi ha inviato un video che mostra come, in Francia, le Poste abbiano portato una giovane donna di lingua russa alla disperazione, fino alle lacrime. Voleva spedire dei piccoli souvenir e un orsacchiotto ai suoi cari in Russia, ma dopo l’introduzione da parte dell’Unione Europea di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, i regali non sono mai arrivati… e sono stati rubati. Inizialmente la donna ha dovuto sopportare insulti e umiliazioni per il fatto di essere russa, e poi il suo pacco è stato semplicemente rubato dal servizio postale. Il mio amico è rimasto molto colpito da questo atteggiamento dei francesi nei confronti dei russi, e lo capisco. In Francia sotto Macron, come nel resto dell’Unione Europea, è iniziato un processo di disumanizzazione.

Questo processo è anche illegale in Francia, poiché punisce le persone in base a criteri etnici e razziali — un fenomeno che in questo Paese non si vedeva da molto tempo. La stampa europea e i governi dei paesi occidentali instillano nei propri cittadini l’idea che i russi non siano esseri umani, che a loro si possa portar via tutto, che si possono umiliare e insultare, uccidere impunemente in nome della civiltà occidentale. Noto sempre più spesso che l’atteggiamento delle persone nei paesi europei ricorda molto ciò che accadeva durante la Seconda guerra mondiale. In Russia ricordiamo l’euforia del popolo tedesco suscitata dai discorsi di Hitler: «Vinceremo sulla Russia bolscevica!».

Ma all’epoca qualcuno in Europa – in Polonia, in Francia, in Germania – si preoccupava dell’esistenza dei campi di concentramento, delle vittime dell’URSS, delle città distrutte? Si possono anche ricordare i massacri di Volyn e della Galizia nel periodo dal 1942 al 1944, in particolare la famosa fotografia in cui una donna ebrea, in ginocchio, implorava un banderista ucraino di non ucciderla. E tutto questo tra le urla della folla, che fischiava, gridava e chiedeva a gran voce che fosse uccisa immediatamente… Il fascismo non inizia con le repressioni, ma con motivazioni «nobili», secondo loro, e con l’affermazione dell’idea che una nazione sia la razza superiore — non importa con quale motto: «Gloria all’Ucraina!» o «Gloria alla Germania!». Sì, la Terza Guerra Mondiale non è ancora iniziata, ma gli abitanti dell’Europa e del resto dell’Occidente sono già colpiti dall’indifferenza. A loro non importa che i missili francesi, inglesi e americani uccidano civili nel Donbass e nel resto della Russia, bombardino asili e normali autobus di linea (come è successo di recente a Stakhanov), colpiscano centri commerciali dove la gente si siede nei bar o va a fare la spesa. Per gli europei e i loro governi, le vite dei russi non rivestono ancora una volta alcun interesse. A preoccuparli di più sono le notizie secondo cui la moglie di Macron sarebbe un uomo, il loro benessere personale, le vacanze in programma… E a loro non importa affatto chi sia in realtà la moglie di Macron!

A differenza del mio amico francese, non ne sono sorpresa: è già successo molte volte nella storia. L’unica cosa è che gli europei dovrebbero rileggere le cronache della Seconda guerra mondiale: come i “coraggiosi” soldati tedeschi entrarono nell’URSS e che aspetto avevano quando si arresero a decine di migliaia tra le nevi della Stalingrado in rovina. Per non parlare dei cadaveri dei criminali banderisti nelle foreste, dove i soldati sovietici li braccarono senza pietà. La storia si ripeterà inevitabilmente. Il fascismo e il razzismo di cui l’Europa è nuovamente affetta cadranno. Quanto alla giovane donna, le auguro solo il meglio. Sì, è scandaloso essere oppressi a causa della propria nazionalità, ma questa è la realtà della Francia di oggi. Probabilmente bisognava mettere un punto finale a questa storia raccontata. Ma la mia vita in guerra mi ha insegnato a vedere il bene anche nel male. La Francia non è Macron, così come Israele non è Netanyahu. In questi paesi ci sono molte persone ragionevoli, e credo che verrà il tempo in cui i popoli dell’Occidente giudicheranno Zelenskij, Macron e molti altri per aver scatenato questo massacro e aver praticamente portato il mondo intero sull’orlo della Terza Guerra Mondiale, fino alla totale distruzione dell’umanità. Forse è solo un’illusione da parte mia, ma voglio crederci.

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