lunedì, Giugno 8

E’ TUTTA COLPA DEL VILE DENARO

di Redazione

Viviamo in una società che normalizza la violenza costantemente. Qualunque sia il contesto che analizziamo è presente della violenza “normalizzata” grazie a una cultura capitalistica, maschilista, razzista che fomenta l’odio tra le persone, tra i popoli. La cultura ha un potere gigantesco nella diffusione di valori, che siano questi valori reali o devianti. Vivere in una società capitalistica vuol dire non avere difese, vuol dire vivere schiacciati da dinamiche socio-economiche che non permettono la reale emancipazione delle persone, siano queste donne o uomini.

Questo concetto sembrerà assurdo per alcune persone, ma purtroppo il sistema colpisce in modo trasversale a prescindere dalla classe sociale di appartenenza o dal sesso biologico. 

Prendiamo come esempio la questione di genere all’interno della magistratura. 

Che sia il figlio di La Russa ad essere indagato insieme ad un suo amico per violenza sessuale, o sia un cittadino qualsiasi, la magistratura difenderà le sorti dell’uomo e non della vittima.

La Russa Junior ha potuto ripulire la sua reputazione poiché la magistratura ha archiviato l’accusa di violenza sessuale basandosi sull’impressione di essere “consenziente”. Per quanto la vittima abbia espresso pubblicamente il mancato consenso, la sua versione non è stata presa in considerazione. L’unica accusa che La Russa Junior ha subito, è quella di revenge porn. Sì perchè non bastava molestare un ragazza, le hanno anche fatto un video che hanno diffuso in rete. 

Ora, prendiamo in esame un altro episodio. Lucia Regna, massacrata di botte per 7 minuti di fila dal suo compagno poiché non accettava la separazione voluta dalla moglie. Lucia Regna per fortuna è sopravvissuta, ma con lesioni permanenti e con il volto completamente ricostruito con 21 placche in titanio. Dell’aggressore, il giudice Paolo Gallo dirà che è un uomo che va “compreso”. 

Compreso? Quell’atto di violenza domestica che ha quasi ucciso una persona, va compreso?

Sì effettivamente lo comprendiamo. Lo comprendiamo come conseguenza di una cultura dello stupro, della legittimazione costante della violenza. Comprenderlo sì, contestualizzarlo anche, ma NON giustificarlo. NON è più accettabile tollerare certe dinamiche sociali che servono solo a creare ulteriore disgregazione sociale. Serve prevenzione, serve un’educazione scolastica valida e che risponda alle reali necessità presenti in questa società dannatamente malsana. Serve ribaltare il sistema delle classi sociali, riportando i lavoratori al centro dell’organizzazione politica. Serve un potere che rappresenti le nostre volontà. Serve un sistema economico che non sia basato sulle disuguaglianze ma che, come prevede la nostra Costituzione, rimuova gli ostacoli. 

DALLA VIOLENZA DOMESTICA, ALLE GUERRE, ALLO SFRUTTAMENTO SUL POSTO DI LAVORO, LA LOGICA CHE MUOVE IL TUTTO E’ IL VILE DENARO.

E’ tempo di organizzarsi politicamente per essere pronti a rispondere ad un sistema che ci vuole soli e spaventati per continuare a fare le volontà del’1% della popolazione a discapito del restante 99%!

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