di Redazione
Ancora una volta la Cina in prima fila nella lotta contro la CO2 e in difesa dell’ambiente. Ma l’Occidente “democratico” e massocapitalista di Musk e soci cosa sta facendo?

Nuove energia nello Xinjiang: carbone liquefatto e rinnovabile per alimentare il futuro
08:56:00 29-Nov-2024

Prefettura di Hami, Xinjiang, Cina nord occidentale
La foto sopra presenta il più grande impianto di liquefazione diretta del carbone di tutta la Cina, una tecnologia più rispettosa dell’ambiente che la Cina utilizza per combattere le emissioni.
Questo impianto, con la tecnologia di seconda generazione 100%, entrerà in funzione nel 2027 e permetterà di produrre 4 milioni di tonnellate di carburante all’anno.
Sarebbe molto più semplice ed economico usare direttamente il carbone, di cui lo Xinjiang è ricchissimo, ma il prezzo ambientale sarebbe decisamente troppo alto.
Per questo, si è deciso di ricorrere al processo coal-to-liquid che permette la liquefazione del carbone. Ma mentre qui da noi in Europa, il carbone viene trasformato prima in gas di sintesi (syngas) e poi in liquido, la nuova tecnologia cinese passa direttamente dalla fase solida a quella liquida.
Il processo coal-to-liquid è stato utilizzato a lungo in occidente ed in Sudafrica, impiegando prevalentemente il processo indiretto basato sulla sintesi Fischer-Tropsch, con la quale si converte il syngas in idrocarburi liquidi attraverso una reazione chimica catalizzata da ferro o cobalto.
La tecnologia di liquefazione diretta di seconda generazione, sviluppata in Cina, rappresenta un salto tecnologico rispetto al processo tradizionale e viene combinata con l’impiego di ulteriori soluzioni tecnologiche che riducono l’impatto sull’ambiente. Tra questi, è interessante citare l’impiego di catalizzatori che rendono più competitivo, efficiente e sostenibile il processo tecnologico. La Cina ha investito nello sviluppo di nano-catalizzatori che offrono una maggiore superficie di reattività, in catalizzatori più selettivi che riducono sensibilmente la produzione di sottoprodotti indesiderati ed in catalizzatori rigenerabili che riducono impatto ambientale e costi, grazie alla possibilità di riutilizzo. Un’altra tecnologia impiegata è quella della Carbon Capture Storage, ossia la cattura del carbonio, il cui obbiettivo è limitare il contributo antropico al riscaldamento globale sequestrando la CO2 prima che raggiunga l’atmosfera ed immagazzinandola in modo sicuro. Questo approccio è strategico per la sicurezza energetica della Cina, dato il suo ampio accesso alle riserve di carbone, e rappresenta un esempio di equilibrio tra necessità economiche e sostenibilità ambientale.
L’impianto di Hami mira a promuovere uno sviluppo industriale sostenibile dello Xinjiang, contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2060 e sviluppare soluzioni via via più raffinate per ridurre le emissioni inquinanti.
Questo impianto, infatti, sfrutta le ricchissime risorse locali di carbone e petrolio, integrate con le abbondanti fonti di energia solare ed eolica, in un modello industriale avanzato e sostenibile. Grazie a questa sinergia, l’iniziativa punta a ridurre l’impatto ambientale delle attività ad alta intensità energetica, combinando produzione chimica, generazione di elettricità, calore, gas e nuove tecnologie energetiche.
Con un investimento di 170 miliardi di yuan, l’impianto sarà in grado di produrre 4 milioni di tonnellate di carburanti sintetici all’anno, garantendo un valore industriale annuo di 31,4 miliardi di yuan. Una volta operativo, il progetto creerà 5.500 posti di lavoro diretti e quasi 30.000 indiretti, contribuendo a migliorare il tenore di vita della popolazione locale e trasformando lo Xinjiang in un hub energetico di importanza nazionale. Questa integrazione tra risorse tradizionali e rinnovabili rappresenta una strategia chiave per la Cina, che mira a bilanciare sviluppo industriale e sostenibilità ambientale, rafforzando al contempo la sicurezza energetica del paese.
Si tratta, assieme allo sviluppo poderoso di un’industria verde fatta di batterie elettriche, pannelli solari ed auto elettriche, di impiegare una nuova tecnologia che permette lo sviluppo e la modernizzazione del paese, assieme alla lotta all’inquinamento.
Una priorità, quest’ultima, di cui beneficia il mondo intero.