lunedì, Giugno 8

COSA CI FA LA NATO A PISA SUL CANALE DEI NAVICELLI?

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Durante il consiglio comunale dell’11 marzo il sindaco leghista di Pisa, Michele COnti, è andato in escandescenza alla rinnovata richiesta di Una Città in Comune (lista civica di cui fanno parte Rifondazione comunista, Potere al Popolo e altri) sul perché i lavori di messa in sicurezza del Canale dei Navicelli, lato via di Viaccia, fossero ad opera di una agenzia della NATO. Una reazione che non scoraggia una Città in Comune dal continuare a porre la questione in Commissione interpellando la Port Authority di Pisa per chiarire il ruolo della principale agenzia logistica e di approvvigionamento della NATO sul canale dei Navicelli.

Ricordiamo che il Canale dei Navicelli unisce Pisa al mare e, oltre a servire ai cantieri navali per l’uscita in mare “delle imbarcazioni prodotte e per l’entrata delle imbarcazioni che necessitano di opere di manutenzione e refitting” passa attraverso una parte di Camp Darby, permettendo così alla base USA un transito di rifornimenti (armi e altro) lontano da occhi indiscreti tra Pisa – dove c’è la stazione ferroviaria e l’aeroporto militare – e il Porto di Livorno e viceversa, costituendo così una rete logistica militare che rende Pisa un obiettivo strategico in caso di conflitto e subordinando la sua economia agli interessi bellici.

(Nei commenti l’immagine dei lavori con il committente)

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