
di Redazione
Biden, la gamba sinistrata del massocapitalismo sionista, ha dimostrato nel confronto che non ha più le capacità di reggere un simile impegnativo ruolo, che dalla fuga dall’Afghanistan, al massacro degli ucraini e al sostegno del corrotto Zelensky, alla incapacità di porre fine alla guerra di Israele contro i palestinesi, ha evidenziato tutta la sua debolezza. Per il Partito democratico si prospetta una possibile richiesta di un passo indietro in corso d’opera.
Trump, la gamba destra filo nazista del massocapitalismo, tra una bugia e l’altra è apparso più reattivo alle domande dei giornalisti della CNN, ed ha improntato il confronto in un martellante atto di accusa sui fallimenti della politica estera di Biden, fatta di costose guerre come quella Ucraina e sul problema dei migranti. Per Trump il problema è che le guerre imperialiste costano agli USA e quindi non devono essere i soli a pagarle. Quindi meno stato sociale tra gli alleati e più equa distribuzione delle spese militari. Per Trump i migranti sono solo terroristi, delinquenti e malati mentali e non uno degli effetti delle politiche statunitensi.
Insomma cari lettori e compagni l’imperialismo è seriamente in difficoltà. Ma se perdiamo ancora una volta l’occasione di staccare l’Europa dal blocco anglosassone e creare una zona neutrale di pace tra Est e Ovest siamo dei pericolosi stupidi.