martedì, Settembre 29

COME LA MASSONERIA DI FRANCIA DA IL LA’ ALLA FINE DELLE DEMOCRAZIE LIBERALI OCCIDENTALI

Il fratello Macron parla davanti al simbolo della dittatura di classe, la piramide massonica, simbolo del vero ed unico partito/chiesa dei capitalisti: la massoneria https://unita2.org/2022/08/19/la-massoneria-il-vero-e-unico-partito-chiesa-della-borghesia/

di Redazione

Cosa sta succedendo in Francia? Se dopo la fine delle Olimpiadi vi siete chiesti se i nostri cugini d’Oltralpe avevano finalmente un nuovo governo, la risposta è no, perché un autoritario presidente con i poteri di un monarca non può accettare la vittoria del Nuovo Fronte Popolare, una coalizione di partiti di sinistra in cui il più “radicale” è France insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

Sembra che il massone Macron, con le otto settimane di vuoto politico dopo le elezioni del 7 luglio, abbia voluto superare le indicazioni che dava la Cia nel 1948 prima delle elezioni italiane del 18 aprile, in cui gli Usa temevano un’avanzata innarrestabile del Fronte Democratico Popolare formato da Pci e Psi. Sarà forse per l‘assonanza tra i nomi dei raggruppamenti.

Così consigliava la Cia in un suo rapporto del 1948:

“Almeno un mese dovrebbe passare tra le elezioni e l’insediamento di un nuovo governo. Anche se il Fronte popolare ottenesse con il voto la maggioranza dei voti in Parlamento, il suo effettivo accesso al potere potrebbe essere impedito falsificando i risultati, oppure con la forza” (Ennio Caretto, Bruno Marolo, Made in Usa, Milano 1996)

Come ben spiegato da Marrucci nel suo Pippone questa operazione condotta da fratello di loggia Macron, che continua a legiferare in perfetta solitudine al ritmo di più 125 decreti a settimana, manifesta con chiarezza la fine delle democrazie liberali.

I PIPPONI DEL MARRUCCI

OttolinaTv https://www.youtube.com/watch?v=z29MCl3qNfQ

Decine e decine di manifestanti feriti e centinaia tratti in arresto riforme epocali invise alla stragrande maggioranza della popolazione approvate d’imperio senza passare dal parlamento proprietari di media dissidenti imprigionati con accuse farlocche e infine il rifiuto di accettare accampando scuse risibili il risultato delle urne. Se fosse accaduto in un paese inviso all’occidente, vedremmo già gli f35 in volo e invece non è altro che il bilancio, tra l’altro, parziale, di 7 anni di presidenza del sempre pimpantissimo Manuelino Macaron, il Renzi d’oltralpe che ce l’ha fatta o meglio, che si illudeva d’avercela fatta a partire dalla repressione cilena del movimento dei Gilet Gialli prima nel 2018, e di quello, sostenuto dalla stragrande maggioranza della popolazione contro la riforma delle pensioni l’anno scorso poi, passando per l’arresto rocambolesco del fondatore di Telegram Pavel Durov, Macron, quando si parla di superamente dei vecchi paletti dei regimi liberaldemocratici, non s’è fatto mai fatto mancare niente, senza che la stampa guerrafondaia occidentale che invoca continuamente bombe e razzi in nome della libertà e della democrazia ci trovasse mai niente da ridire ma ora forse potrebbe davvero aver superato ogni limite…

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