
(CRI Online) giovedì 04 giugno 2026

Il 3 giugno, durante la conferenza stampa ordinaria, la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che la responsabilità delle tensioni tra media della Cina e degli Stati Uniti ricade sulla parte americana.
Nei giorni scorsi il portavoce del Dipartimento di Stato USA ha affermato che gli Stati Uniti non accettano la persistente mancanza di parità di trattamento da parte della Cina nei confronti dei media statunitensi, sostenendo che la Cina imponga da tempo diverse restrizioni ai giornalisti stranieri in Cina, compresi quelli statunitensi. A questo proposito, Mao Ning ha dichiarato che, quando la parte americana parla di trattamento reciproco, questo è precisamente ciò che preoccupa la parte cinese.
“Da quando le due parti hanno raggiunto un accordo in tre punti, la Cina non ha fatto altro che attuarli integralmente, fornendo ai giornalisti americani agevolazioni per svolgere attività di reportage e informazione in Cina sotto ogni aspetto, inclusi i visti. I diritti dei giornalisti cinesi negli Stati Uniti a svolgere normalmente il proprio lavoro giornalistico, tuttavia, hanno continuato a essere gravemente limitati. Quasi nessun giornalista cinese ha ottenuto l’opportunità di partecipare a briefing in presenza della Casa Bianca; i visti e i permessi di soggiorno subiscono frequentemente ritardi ingiustificati e diversi giornalisti sono stati costretti a rientrare in patria. Le richieste dei giornalisti cinesi di recarsi negli Stati Uniti per brevi incarichi di lavoro, inoltre, vengono raramente approvate.”
Mao Ning ha sottolineato che la parte americana dovrebbe attuare con azioni concrete l’accordo raggiunto dalle due parti, garantendo i diritti e gli interessi legittimi dei giornalisti cinesi negli Stati Uniti affinché possano lavorare e vivere normalmente.
(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)