
di Redazione
Esiste un limite in politica che non va mai oltrepassato, in particolar modo nei sistemi “democratici”: la fedina penale immacolata. In Brasile e in molti Stati borghesi questa regola non viene applicata. Come è possibile che il membro di una famiglia come quella dell’ex presidente Jair Bolsonaro, condannato nel 2025 a 27 anni di carcere per un tentato colpo di stato organizzato nel 2022, possa partecipare alle elezioni sapendo che il golpe lo stava facendo per favorire l’imperialismo. statunitense? Ma in Brasile esiste il reato di alto tradimento?
Noi comunisti consigliamo a tutti i compagni e sinceri democratici, impegnati in battaglie elettorali, se vogliono capire chi sono i loro avversari di seguire il detto: “Segui i soldi” (Follow the money) frase che è stata resa celebre dal personaggio di Deep Throat (Gola Profonda) nel film del 1976 Tutti gli uomini del presidente, ma che in realtà fu inventata dal soggettista e sceneggiatore William Goldman, non essendo mai stata pronunciata dal vero informatore del caso Watergate né scritta nel libro originale.
In Italia, questo concetto è diventato il cardine del metodo investigativo del giudice Giovanni Falcone nella lotta contro la mafia: intuire che per colpire i clan non bisognava fermarsi ai reati di sangue, ma tracciare i flussi di denaro sporco e i patrimoni illeciti.
Come hanno fatto i soldi e acquisito potere i Bolsonaro?
L’arricchimento e l’evoluzione patrimoniale della famiglia di Jair Bolsonaro, composta dai figli Flávio, Carlos ed Eduardo, e le ex mogli, sono stati tutti al centro di numerose inchieste giornalistiche e giudiziarie in Brasile.
Secondo le indagini della magistratura brasiliana e della Polizia Federale e del Ministério Público e le numerose inchieste dei media, come quella del portale UOL e del quotidiano Folha de S.Paulo, la crescita della loro ricchezza si basa principalmente su tre flussi:
Inizialmente le risorse arrivavano dalla carriera politica e gli stipendi pubblici. Stesso percorso fatto da molti furbacchioni italiani senza arte né parte da quando è sorta la piduista seconda Repubblica.
Jair Bolsonaro è entrato in politica nel 1988 dichiarando beni modesti. Da allora, sia lui (deputato per sette mandati e poi presidente) sia i suoi tre figli più grandi hanno intrapreso carriere politiche continuative. Gran parte dei loro proventi ufficiali dichiarati deriva da stipendi, indennità e pensioni statali accumulate in oltre trent’anni di cariche pubbliche.
I Bolsonaro poi hanno creato il sistema delle rachadinhas (stipendi deviati). La famiglia è stata ripetutamente indagata per il cosiddetto schema delle rachadinhas nei loro uffici parlamentari. Questo meccanismo illecito prevede l’assunzione di dipendenti o “collaboratori fantasma” i quali sono obbligati a restituire una parte significativa del proprio stipendio pubblico al politico di riferimento o ai suoi intermediari.
Il caso più noto ha riguardato il figlio maggiore, il senatore Flávio Bolsonaro ora in corsa per le elezioni presidenziali, e il suo ex assistente Fabricio Queiroz; secondo le accuse del Ministério Público di Rio de Janeiro, questo schema avrebbe sottratto milioni di real, poi riciclati nell’economia legale.
Poi questa famiglia di delinquenti ha fatto investimenti e compravendite immobiliari (anche in contanti). Un’importante inchiesta giornalistica del portale UOL basata su registri ufficiali ha rivelato che, nel corso di circa trent’anni, il “clan Bolsonaro” ha negoziato ben 107 immobili. Di queste proprietà, 51 sono state acquistate, in tutto o in parte, utilizzando denaro contante (“dinheiro vivo”) per un valore nominale di 13,5 milioni di real (corrispondenti a oltre 25 milioni di real rivalutati con l’inflazione). Questa massiccia preferenza per le transazioni in contanti è stata formalmente considerata dagli inquirenti come un potenziale indicatore di riciclaggio di denaro proveniente da fondi illeciti.
Molti di questi immobili sono stati rivenduti con plusvalenze anomale. In anni più recenti, la Polizia Federale ha aperto indagini anche sui finanziamenti ottenuti da Flávio Bolsonaro da banche pubbliche (come il BRB) a tassi inferiori a quelli di mercato per l’acquisto di una lussuosa villa a Brasilia del valore di circa 6 milioni di real, poi estinto in tempi record.
Infine potevano mancare gli scandali dei regali di Stato e delle spille di lusso? La Polizia Federale ha inoltre formalizzato accuse di arricchimento illecito contro Jair Bolsonaro per la sottrazione e la vendita illegale all’estero di gioielli e orologi di lusso ricevuti in dono da delegazioni straniere (tra cui l’Arabia Saudita) durante il suo mandato presidenziale. Secondo il rapporto degli inquirenti, i proventi della vendita di questi beni (stimati in milioni di dollari) entravano direttamente nel patrimonio personale del leader politico sotto forma di contanti.
Quindi ci domandiamo ma in Brasile sono tutti diventati matti? Non ci sono leggi in quel paese che difendono le persone oneste?
Questa critica fatta da italiani può sembrare ridicola, dopo l’avvento di Berlusconi in politica e la seconda e piduista Repubblica. Ma pensavamo che la nostra tragedia nazionale avesse insegnato qualcosa: che dopo i gangster al potere, arrivano sempre i fascisti atlantici.
Comunque se vogliamo fare un parallelo tra i Italia della loggia P2 e il Brasile la cosa che ci accomuna di più è la presenza nelle due nazioni della piovra massonica, il vero e unico partito/religione dei massocapitalisti globali. Questo partito occulto dei massocapitalisti ha teso nella fase dell’espansione dell’impero britannico e dell’imperialismo USA a strumentalizzare le lotte di emancipazione dei vari popoli del mondo. Importante per la comprensione di questo ruolo è stata la presa di posizione dei bolscevichi che lottarono e imposero ad una sessione del IV Congresso dell’Internazionale comunista del 1922 quanto segue: “È assolutamente necessario che gli organi direttivi del partito rompano tutti i ponti che portano alla borghesia e quindi effettuino una netta rottura con la massoneria. L’abisso, che separa il proletariato dalla borghesia, deve venir portato a conoscenza del Partito comunista. Una parte degli elementi guida del partito (il riferimento è alla situazione francese) ha voluto provare a gettare oltre questo abisso dei ponti mascherati ed a servirsi delle logge massoniche. La massoneria è la più disonesta ed infame truffa per il proletariato da parte di una borghesia indirizzata verso posizioni radicali. Noi ci vediamo costretti a combatterla fino ai limiti estremi ”.
In Brasile il 20 agosto si celebra la Giornata nazionale del massone perché fu proprio in seno a una loggia massonica che venne proclamata l’indipendenza brasiliana nel XIX secolo. Indipendenza fittizia, sotto controllo agloamericano. Molti leader storici dell’indipendenza e della politica brasiliana fecero parte delle logge, influenzando la transizione dall’impero portoghese alla Repubblica a controllo angloamericano.
Sono rapporti storici quelli tra la massoneria brasiliana e le due principali potenze massoniche mondiali – la Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE) e le Gran Logge degli Stati Uniti – sono rapporti complessi, profondamente intrecciati con le dinamiche geopolitiche dell’Ottocento e del Novecento. L’organizzazione più antica e grande e importante del Paese è il Grande Oriente do Brasil (GOB), fondato nel 1822.
Per capire come la massoneria agisce è la visione del film del regista comunista Gillo Pontecorvo Queimada un film del 1969 e interpretato da Marlon Brando. Film drammatico che in chiave politica è stato una critica puntuale di come agiscono gli agenti del massocapitalismo, in questo caso britannico, nell’epoca dell’espansione del colonialismo.
Come si può notare la piovra massonica è il problema dei problemi perché essa dà le gambe alla marxiana dittatura della borghesia. Se non la si combatte in ogni Stato rischiamo, come proletari e classi subalterne di tutto il mondo, di passare per fessi.
Quindi per prima cosa occorre lottare per far mettere in tutte le Costituzioni del mondo quel benedetto articolo 18 della Costituzione italiana, voluto con determinazione nella Costituente dal comunista Palmiro Togliatti, che così recita: “”I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.”
In Italia il partito massonico tramite i suoi infiltrati nella politica e nei media ha fatto dimenticare che quell’articolo è un obiettivo di lotta politica da raggiungere e che la lotta contro le associazioni segrete e chi ha, una prassi segreta più della massoneria? Questa lotta, che dev’essere internazionale, è un passaggio fondamentale per raggiungere una società egualitaria, trasparente e quindi realmente democratica.