lunedì, Giugno 8

BALZAC, L’UCRAINA E L’AMORE

Memoria

di Massimo Nava

Mica solo Trump-Zelensky con contorno di Vance a fare rissa e figuraccia. Massimo Nava quando può scappa dall’attualità del Corriere. Alla scoperta di angoli nascosti. «Molto si è detto e scritto sull’Ucraina culla della lingua e della cultura russa, terra natale di grandi scrittori e importanti personalità politiche, da Gogol a Kruscev per citare i più famosi». Ma in Ucraina, si respira da secoli anche un’anima europea.

Berdychiv, chiesa di Santa Barbara

A Berdychiv, cittadina dell’Ucraina centrale, nella chiesa di Santa Barbara, fu celebrato il matrimonio di Honoré de Balzac con la contessa Eveline Hanska, di origini polacche ma cittadina ucraina, vedova di un aristocratico che possedeva palazzi e terre nella provincia di Kiev. E questo è il luogo di nascita degli scrittori Vasily Grossman e Joseph Conrad. Berdychiv fu anche un grande centro spirituale dell’ebraismo ucraino e la culla di una raffinata aristocrazia. Un viaggio in Ucraina e Russia ebbe grande influenza sul poeta tedesco Reiner Maria Rilke.

Storica presenza ebraica

La comunità e i nobili polacchi avevano molta influenza economica e culturale nell’area di Kiev, anche dopo che l’odierna capitale non fece più parte del regno di Polonia. Anche la lingua polacca era parte integrante del sistema educativo.
Nel 1850, fu costruita la Scuola di Studi Ebraici e Musica. Alla fine del XIX secolo, l’80% della popolazione, 55.000 persone, era ebrea – oggi, solo 300 abitanti di Berdychiv sono ebrei.
È il caso di ricordare queste pagine ingiallite. Forse la storia e la cultura possono più della politica.

Contessa Hanska e gli amori ucraini

La contessa Hanska fu una delle più assidue ammiratrici dello scrittore francese, con il quale intrattenne una corrispondenza ventennale iniziata quando era sposata con il conte Vanceslas Hanski. Dopo la morte del marito, nel 1841, gli amanti vissero nel palazzo che lei aveva ereditato, a 60 chilometri da Berdychiv. Si sposarono solo cinque mesi prima della morte dello scrittore.
La Hanska fu sepolta accanto a lui a Parigi, al cimitero Pere Lachaise dove riposa fra tanti illustri personaggi un’altra nobile polacca, la contessa Maria Walewska, amante di Napoleone Bonaparte. Amava a tal punto l’imperatore da volerlo vedere un’ultima volta durante l’esilio all’Elba. (Massimo Nava, “infinito amore”, Mondadori 2014).

Balzac donnaiolo

La contessa Eveline fu la destinataria delle «Lettere allo straniero», una raccolta postuma di versi del grande scrittore. Balzac ebbe numerose amanti, ma descrisse Evelina come il grande amore della sua vita tormentata e avventurosa. Povero, afflitto dai debiti, instancabile nella produzione letteraria per pagarli, straordinario artecifice di quella cattedrale letteraria sulla società di un’epoca : la “Commedia Umana”.

Giugno 1835, “Mio angelo adorato,

sono prossimo a impazzire a causa tua, tanto quanto è possibile diventare folli: non riesco a mettere insieme due idee senza che tu ti intrometta fra di loro. Non riesco a pensare a nulla all’infuori di te. Anche contro la mia volontà, la mia immaginazione corre da te. Ti afferro, ti bacio, ti accarezzo, mille ardenti carezze prendono possesso di me. Quando al mio cuore, sarai lì sempre – in eterno. Ti sento deliziosamente proprio lì, ma, Dio mio, cosa mi succederà, visto che mi hai tolto la ragione? Questa è una momomania e stamattina mi atterrisce. Mi alzo ad ogni momenti dicendomi: “Su, corri da lei”. Poi torno a sedermi, spinto dal mio senso del dovere.

Terrificante conflitto

È in atto un terrificante conflitto. Questa non è vita. Mai prima d’ora mi sono sentito così. Hai divorato tutto. Mi sento pazzo e felice non appena comincio a pensarti. Mi aggiro in un sogno incantevole dove ogni istante dura mille anni. Che orribile condizione! Travolto dall’amore, amore trabocca da ogni mio poro, vivo solo per l’amore, e mi vedo consumato dagli affanni e catturato in una tela di ragno dai mille fili. Oh, mia cara Eva, tu non lo sai. Ho preso la tua cartolina. È qui, davanti a me. E parlo con te come se tu fossi qui. Ti vedo, come ti ho visto ieri, e sei bella, sbalorditivamente bella. Ieri, durante tutta la serata mi sono detto: “ È mia!”. Ah! Gli angeli del Paradiso non sono tanto felici quanto lo ero io ieri”.

L’inizio fu platonico

La loro storia era cominciata molti anni prima, in modo platonico. Nel 1829, Balzac ricevette da Odessa una lunga lettera da una donna. Fu colpito dal fatto che nessuno, leggendo le sue opere, avesse così profondamente compreso la sua anima. Altre lettere seguirono ed ebbero l’effetto di risvegliare le forze dello scrittore, deciso a conquistare finalmente la fama e l’amore. La contessa trascorreva lunghi periodi in Svizzera, accanto al marito, piuttosto cagionevole. La incontrò per la prima volta a Neuchatel e trovò in lei tutto ciò che aveva immaginato. Fu il classico colpo di fulmine. Da quel giorno fino al loro ultimo incontro le scrisse quotidianamente.

Notti insonni dello scrittore

Balzac scriveva i suoi romanzi fino all’alba. Si addormentava esausto. E al risveglio scriveva a Evelina. Le raccontava letteralmente tutto di sé. E se oggi sappiamo molto della vita privata di Balzac è grazie a queste lettere che parlavano anche di creditori e di conti da pagare. Balzac e la Hanska si incontrarono molte volte dopo quel primo sguardo a Neuchatel. Lo scrittore la raggiunse a San Pietroburgo e poi in Polonia. Nel 1842 il marito di Mme. Hanska morì. Balzac si aspettava naturalmente un matrimonio immediato; ma la donna che lo aveva amato volle attendere ancora.

Si sposarono quattro anni dopo

Finalmente sposi Quegli anni furono il periodo più fecondo dello scrittore. Evelina lo invitò in Polonia e Balzac andò da lei. Finalmente, nel marzo del 1850, i due si sposarono. In Ucraina. Vissero a Verhne, la tenuta di Evelina, sotto la sorveglianza della polizia per ordine di Nicola I, che a malincuore permise a Balzac di entrare in Russia.
Nelle lettere alla sorella e agli amici, lo scrittore parla con entusiasmo dell’Ucraina e di Kiev. Allo stesso tempo, Balzac rimase colpito dai contrasti sociali dell’impero russo.
Le opere di Balzac furono pubblicate in Ucraina negli anni Trenta.

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