sabato, Aprile 11

ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI DI REPORT

di Redazione

Come a Gaza i giornalisti scomodi che fanno domande e che descrivono i fatti come sono, vengono uccisi o messi nella condizione di non lavorare. Recentemente anche Lucia Goracci, un’ottima giornalista, è stata presa di mira da quel fascista di Gasparri, perché la giornalista ha giustamente sollevato dubbi su certe versioni ufficiali prive di verifiche su quanto accaduto realmente il 7 ottobre. Oggi si mandano messaggi esplosivi a Sigfrido Ranucci di Report. E domani?

La bomba usata conteneva almeno 1 chilo di esplosivo

L’ordigno esploso era stato posizionato vicino all’auto del conduttore di Report Sigfrido Ranucci.

Questo è quanto è stato accertato finora dagli investigatori intervenuti subito dopo l’esplosione che ha coinvolto la macchine del giornalista e anche quella della figlia che erano parcheggiate davanti alla casa di Pomezia.

Dai primi accertamenti, pare che la bomba sia stata piazzata tra le vetture e un cancello. I resti dell’esplosione sono stati sequestrati e verranno sottoposti ad accertamenti.

Sull’attentato sono in corso le indagini dei carabinieri che tra le prime cose fatte hanno acquisito le immagini delle telecamere che potrebbero aver immortalato chi ha piazzato la bomba.

A chi servono queste bombe?

Noi crediamo che i massocapitalisti del nostro Paese siano stati messi con le spalle al muro da una crisi economica devastante a livello occidentale ed essendo incapaci o troppo servizievoli nei confronti del potere imperiale atlantico, ancora una volta abbiano scelto la strada delle bombe intimidatorie.

Questo governo reazionario è il prodotto finale della strategia della tensione, come non ci protegge economicamente, figuriamoci se ci proteggerà dal terrorismo di Stato, mafioso, fascista o di qualsiasi altro tipo. L’autodifesa popolare diventerà un obbligo. La vicenda di Ranucci lo dimostra… che questo governo deve andarsene subito!!!

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