
di Redazione
L’aggressione alla troupe di Report a Monzambano è un altro preoccupante segnale del crescere nell’Occidente capitalistico di una volontà di sopraffazione che partendo dagli Stati Uniti si sta diffondendo anche nell’Europa e nel nostro paese. La classe borghese sta tentando di far saltare ogni forma di regola nazionale e internazionale che ne limita gli appetiti sociali e politici. Si sta espandendo da parte del paese guida del massocapitalismo gli Stati Uniti l’uso illegale della forza per rapinare petrolio e materie prime e usare i vincoli monetari derivanti dall’uso del dollaro, per ricattare tutti gli Stati, soprattutto i suoi alleati.
Quest’uso illegale della violenza e dei rapporti di forza da parte dei massocapitalisti statunitenti e israeliani ha delle ricadute anche nei comportamenti dei nostri capitalisti nostrani. Trump e Netanyahu stanno facendo da apripista per espandere l’illegalità a livello internazionale. Hanno bisogno del kaos per far nascere un nuovo ordine massocapitalistico mondiale basato solo sulla forza delle armi.
Esprimiamo come redazione la nostra solidarietà alla giornalista di Report, Giulia Innocenzi,
Quello che le è accaduto è la conseguenza della diffusione di quella cultura e della nostra sudditanza come paesi europei a causa dei politici reazionari che li guidano. Manca la visione alternativa al massocapitalismo e manca la capacità autocritica di ammettere che Marx e Engels avevano ragione quando con i loro studi avevano dimostrato che se non si va verso una società di eguali quello che abbiamo davanti a noi sarà solo la barbarie tecnologica più spaventosa.

Minacce 18 Mar 2026
Ranucci: «Troupe di Report aggredita nel Mantovano». La solidarietà della Fnsi
Nel mirino, rendo noto il conduttore mercoledì 18 marzo 2026, sono finiti Giulia Innocenzi e Giovanni De Faveri. Mentre il videomaker stava riprendendo, una persona non identificata lo ha colpito con un bastone di ferro, centrando la videocamera. Una pattuglia dei Carabinieri si è recata sul posto dove ha svolto accertamenti. Usigrai: «Ulteriore tassello di un imbarbarimento civile».
«La troupe di Report è stata aggredita con un bastone di ferro. È successo a Monzambano, in provincia di Mantova, intorno alle 15 di mercoledì 18 marzo, presso il macello Mario Troni». Ne dà notizia il conduttore della trasmissione, Sigfrido Ranucci, attraverso i suoi profili social.
«Giulia Innocenzi – spiega Ranucci – aveva da poco finito di fare delle domande al titolare, Raoul Troni, e insieme al videomaker Giovanni De Faveri si era recata nel retro del macello, dove era in corso lo scarico delle vacche dal camion verso la linea di macellazione. Mentre il videomaker stava riprendendo fuori dal cancello, una persona non identificata da dentro il macello lo ha colpito con un bastone di ferro, centrando la videocamera, che si è spezzata in due, con l’obiettivo caduto a terra. Innocenzi e De Faveri si sono immediatamente recati presso la caserma dei carabinieri di Monzambano per sporgere denuncia. Una pattuglia si è recata immediatamente presso il macello dove ha svolto accertamenti».
Ai colleghi aggrediti, alla redazione di Report e al conduttore Sigfrido Ranucci esprime solidarietà e vicinanza la Federazione nazionale della Stampa italiana. «L’ennesimo episodio di violenza ai danni dei professionisti dell’informazione tradisce una volta di più il clima di ostilità con cui giornaliste e giornalisti sono chiamati a confrontarsi nel loro lavoro quotidiano», rileva il sindacato. «Nella consapevolezza che non saranno gesti vigliacchi come questo a fermare la squadra di Report», l’auspicio della Fnsi è che «sia fatta presto chiarezza sull’accaduto e l’autore dell’aggressione venga individuato e sanzionato». (mf)
Usigrai: «Le bastonate a Report, segno di imbarbarimento»
L’aggressione alla troupe di Report nel mantovano segna un ulteriore tassello di un imbarbarimento civile contro chi fa informazione. Raccontare cosa accade nella filiera di approvvigionamento degli alimenti, come stavano facendo i colleghi di Report, è tema di grande interesse pubblico. Sono già troppe le volte in cui alle domande dei giornalisti si risponde con le bastonate. Un fenomeno che va fermato con le denunce e l’individuazione dei responsabili delle aggressioni. Ma serve anche una nuova alfabetizzazione sul ruolo dell’informazione in una democrazia, a maggior ragione oggi dove la distinzione tra giornalismo e fake news richiede maggiore attenzione per essere smascherata.
Esecutivo Usigrai