sabato, Giugno 13

1996-2026 SONO TRENT’ANNI CHE E’ MORTO UN GRANDE GIORNALISTA: ANDREA BARBATO

di Redazione

Andrea Barbato è stato un giornalista iscritto al nostro Partito, molto garbato ma anche molto incisivo nel descrivere la realtà italiana e nel fare argute domande nelle sue interviste, come era molto efficace e pungente nel mettere in evidenza i limiti e le malefatte della classe dominante nelle sue mitiche Cartoline. Un modo di fare giornalismo che ci manca tanto e che ci portava a profonde riflessioni su di noi, sulla politica e i politici, sulla nostra storia nazionale, sulla politica estera e le nostre alleanze.

Cartolina era un programma televisivo italiano della durata di circa cinque minuti condotto su Rai 3 andato in onda nella fascia preserale, dalle ore 20.25 alle 20.30, dal 2 ottobre 1989 al 17 giugno 1994, per un totale di 827 puntate.

Barbato, prendendo spunto da avvenimenti politici, o fatti di cronaca, inviava un “messaggio” di critica, a volte benevola, a volte no, ad un personaggio direttamente interessato al fatto stesso. In quasi cinque anni di trasmissione, furono molti i protagonisti analizzati, da Oriana Fallaci ad Alberto Sordi, passando per Giorgio Bocca, Francesco Cossiga e Giulio Andreotti. L’ultima puntata fu dedicata invece provocatoriamente allo ‘spettatore di Cartolina’, cioè al pubblico.

Quelle Cartoline di Barbato sono state usate nella trasmissione Il portalettere, condotta sulla stessa rete da Piero Chiambretti nel biennio 1991-1992, il comico torinese “consegnava” personalmente le cartoline di Andrea Barbato ai personaggi a cui erano indirizzate, che molto spesso le rifiutavano.

In questo video del 1982 dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod) Andrea Barbato intervista diversi compagni e dirigenti storici del P.C.I. come Camilla Ravera, che fu la prima segretaria donna del partito e che nel 1927 aveva sostituito Gramsci alla guida del partito. Tra gli intervistati c’è il segretario del P.C.I. Enrico Berlinguer che interloquisce amabilmente con Andrea Barbato sulla linea del partito e sui problemi dell’Italia.

Buona visione… nel senso che fa bene al cuore e alla mente vedere e sentire come si fa il mestiere di giornalista come servizio pubblico. Grazie Andrea per tutto quello che ci hai insegnato. Soprattutto a non piegare la testa.

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