lunedì, Giugno 8

2 AGOSTO 1980 UNA STRAGE ANTICOMUNISTA, CONTRO LA COSTITUZIONE E LA PRIMA REPUBBLICA. I MANDANTI: I MASSOCAPITALISTI ATLANTICI. GLI ESECUTORI: I GLADIO-FASCISTI

di Redazione

Il 2 agosto 1980 alle ore 10,25 esplode una bomba alla stazione di Bologna causando 85 morti e 200 feriti. Siamo negli anni in cui si uccidono tutti i possibili alleati nella società del Partito Comunista Italiano. Politici, magistrati uomini dello Stato, giornalisti, sindacalisti. Da Moro a Peppino Impastato, da Piersanti Mattarella a Vittorio Bachelet.

Perché Bologna? Era la città simbolo del movimento comunista italiano. Chi ha organizzato la strage, i massocapitalisti atlantici, volevano mandare un segnale preciso alla politica italiana: i comunisti devono smettere di rivendicare l’entrata nel governo del paese. Per questa ragione è stata fatta la strage di Bologna, in continuità con la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro. Bologna, sino all’attentato di Madrid del 2004, è stato il più grande e grave atto terroristico avvenuto in tempi di pace in tutta Europa.

E’ importante ricordare e fare memoria di questa data. Fare i conti con la storia significa chiedere ed ottenere verità e giustizia. Un evento che ha ferito la città e la nostra Repubblica. Le sentenze che sono arrivate in questi ultimi due anni, in particolare quelle della Corte di Cassazione ora passate in giudicato, finalmente ci raccontano esattamente cosa è successo, chi ha ordito questa strage. Furono la loggia massonica P2, i servizi segreti, le connivenze politiche e il terrorismo fascista a mettere quella bomba, ma anche tante altre nell’ambito della strategia della tensione.

Nonostante tutto quello che si è saputo sulla strage di Bologna e sul terrorismo di ogni colore abbiamo permesso la distruzione della Prima e democratica Repubblica, il suo sistema elettorale proporzionale puro e i partiti antifascisti che hanno realizzato, nel 1948, quella Costituzione giudicata da tutti la più avanzata dell’Occidente.

Mentre si faceva luce, grazie all’indipendenza della magistratura, sulla strategia della tensione, abbiamo fatto nascere la piduista seconda Repubblica, abbiamo visto al governo il piduista Berlusconi e oggi abbiamo la fascista Giorgia Meloni. Il P.C.I., l’unico partito che poteva contrastare questa deriva reazionaria, obiettivo politico della strage di Bologna, non c’è più.

Ringraziamo, di questa totale débâcle i massocapitalisti, la codardia e l’amore per il denaro dei vari Occhetto, Veltroni, Fassino, D’Alema, Cossutta, Napolitano…

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