lunedì, Settembre 28

Tag: Ucraina e Unione Europea

IL PIANO EURO-UCRAINO PER MASCHERARE LA DISASTROSA SITUAZIONE AL FRONTE
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IL PIANO EURO-UCRAINO PER MASCHERARE LA DISASTROSA SITUAZIONE AL FRONTE

EUROPA 26 Giugno 2026 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico A dispetto della propaganda di guerra propilata dai media di regime allo scopo di continuare a spremere risorse pubbliche e deviarle dalle necessità sociali alle spese di guerra, la situazione sul campo di battaglia in Ucraina non è affatto “di stallo” e tantomeno vede le forze russe “in difficoltà”. Per quanto reclamizzati, i raid di droni ucraini su alcune città e infrastrutture della Russia non incidono che molto indirettamente sulla situazione al fronte, dove le forze russe stanno costantemente avanzando. Come osserva Kirill Strel'nikov su Ukraina.ru, è falsa la narrazione dei media ligi alle cancellerie europee, secondo cui «nessuna delle due parti dispone delle risorse per ribaltare la situazione»: le forze ...
QUEL PIZZINO PER PROLUNGARE LA GUERRA (SU MANDATO DI BRUXELLES)
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QUEL PIZZINO PER PROLUNGARE LA GUERRA (SU MANDATO DI BRUXELLES)

07 Giugno 2026 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Il tennis non mi è mai piaciuto; né come pratica sportiva, né come passatempo televisivo. Ma, negli ultimi giorni è stato un susseguirsi in rete di immagini del duello tra la tennista ucraina Marta Kostjuk e la russa (obbligata a giocare senza nazionalità) Mirra Andreeva, con la prima che, alla vigilia dell'incontro, si è esibita in un melodramma contro i “sanguinari russi”, con tanto di europeistica “lacrima di bellezza” artificiale a favore di telecamere e, poi a varie riprese, ha sfoderato i tratti tipici della “ucrainicità”, irrobustiti da quindici anni di “formazione culturale” banderista. Ora, se nel carattere nazionale ucraino, già di per sé, si manifesta spesso una qualche altezzosità e boriosità, cento e più anni...
SABOTAGGIO NATO AI NEGOZIATI RUSSIA-UCRAINA
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SABOTAGGIO NATO AI NEGOZIATI RUSSIA-UCRAINA

Russia-Ucraina 23 Maggio 2026 di Ennio Remondino Ai negoziati di Istanbul dell’aprile 2022 Russia e Ucraina avevano concordato la pace, poi la Nato spinse Kiev a proseguire la guerra. Un libro di rivelazioni: Richard Sakwa, «The Russo-Ukrainian War: Follies of Empire», Ted Snider, su The American Conservative, e Davide Malacaria su Piccolenote. La Nuland del ‘vaffa Ue’ «Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l’Ucraina nell’amministrazione Obama, ha affermato che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle ‘persone al di fuori dell’Ucraina’ hanno messo in discussione l’accordo». La verità rovesciata «Sette degli otto membri della delegazione [ucraina] confermano che a Istanbul era stato raggiunto un ...
L’UCRAINA MAJDANISTA INDICA LA STRADA ALL’ARMENIA EUROPEISTA
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L’UCRAINA MAJDANISTA INDICA LA STRADA ALL’ARMENIA EUROPEISTA

EUROPA 12 Maggio 2026 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Il prossimo 7 giugno si svolgeranno le elezioni parlamentari in Armenia e l'attuale primo ministro Nikol Pašinjan non è affatto sicuro che il suo partito Accordo Civile riesca ottenere voti sufficienti a formare una coalizione in grado di sostenere il governo e le scelte europeiste di cui Pašinjan è portatore. Certo, una discreta spinta è arrivata dai muridi delle cancellerie europee riuniti lo scorso 4 maggio a Erevan, insieme a bipedi feliformi di UE e NATO. Ma non è detto che ciò sia bastante. In ogni caso, tra tutte le ormai quasi abusate dichiarazioni di Vladimir Putin del 9 maggio, pare che solo qualche furfante si sia ricordato - a modo suo, ovviamente - di quella in cui il presidente russo ha paragonato l...
OBIETTIVO ORBAN (E TRUMP): COME LA CIA E IL WASHINGTON POST STANNO TENTANDO IL “REGIME CHANGE” A BUDAPEST IL 12  APRILE
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OBIETTIVO ORBAN (E TRUMP): COME LA CIA E IL WASHINGTON POST STANNO TENTANDO IL “REGIME CHANGE” A BUDAPEST IL 12 APRILE

EUROPA 30 Marzo 2026 Mentre Kiev inonda di contanti il partito Tisza e Zelensky lancia minacce "gangsteristiche", il Deep State americano usa i media mainstream per trasformare il voto ungherese nell'ultimo fronte della guerra contro l'Internazionale trumpiana. Dalla Transcarpazia allo Stretto di Hormuz, ecco perché la caduta di Budapest è il tassello fondamentale per Bruxelles. di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Man mano che si avvicina la scadenza del voto del 12 aprile, Orban sta alzando al massimo la posta in gioco, anche perché da parte di Kiev non si tenta nemmeno più di nascondere quali siano gli interessi della junta golpista nella sfida elettorale tra il partito di governo Fidesz e lo sfidante Tisza, acclamato come europeista e filo-ucraino. Se da una part...