DUE TERZI DEGLI ISRAELIANI SONO CONTRO NETANYAHU E CHIEDONO DI NEGOZIARE CON HAMAS
di Thierry Meyssan
Lo sciopero generale in Israele appena terminato non è stato solo una manifestazione contro la retorica secondo cui non si deve negoziare con i terroristi e che le FDI libereranno gli ostaggi detenuti a Gaza. Segna anche un inizio di presa di coscienza del fatto che il primo ministro Benjamin Netanyahu non sta difendendo gli ebrei.È vero che gli israeliani ebrei non sono ancora consapevoli della pulizia etnica di Gaza, ma stanno prendendo consapevolezza dei pogrom anti-arabi in Cisgiordania. Gradualmente stanno iniziando ad ammettere che i nemici non sono i loro vicini, ma sono tra loro: i sionisti revisionisti.
Rete Voltaire | Parigi (Francia) |10 settembre 2024
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