PAGELLE PER BUROCRATIZZARE LA MAGISTRATURA
di Redazione
Il Consiglio dei ministri ha votato ieri due decreti sulla giustizia in continuità con la riforma varata dalla ex ministra Cartabia dietro cui si vede la mano di Gelli e del suo iscritto Berlusconi. Per commentarli vale la pena di riprendere le parole del consigliere togato del Csm, Nino Di Matteo, intervistato a Gr Radio Rai in occasione del voto del 2022 alla Cartabia, che a suo parere presenta "un aspetto di inutilità e un aspetto di pericoloso ritorno a un passato in cui l'indipendenza e l'autonomia della magistratura non erano valori assoluti". Sempre Di Matteo in un'intervista del Fatto Quotidiano del 2022, aveva aggiunto che l’impianto della riforma di Marta Cartabia non è “diretto a incidere sui grandi mali della giustizia, ma a ridimensionare il ruolo del magistra...
