LA SCIENZA CIECA: QUANDO SMETTIAMO DI GUARDARE, SMETTIAMO DI CAPIRE
Produciamo più immagini e dati che mai, ma stiamo perdendo la capacità di osservarli davvero. E con essa, la comprensione profonda del mondo. È l’allarme lanciato da Katia Cortese: la visione non è un dato tecnico, è un atto cognitivo. E per far progredire la scienza, dobbiamo reimparare a vedere.
di Francesco Paolini
1 Giugno, 2025
Microscopi avanzatissimi, intelligenza artificiale, milioni di paper ogni anno: la scienza contemporanea non è mai stata così visiva. Eppure, secondo l’analisi pubblicata su Roars e firmata da Katia Cortese, stiamo perdendo la capacità più importante: guardare. In senso critico, consapevole, profondo.
Il paradosso dell’iperproduzione. Una crisi globale di visione
L’osservazione ha sempre guidato la scoperta scientifica. Ma oggi, nell’era dell’ipe...
