CON I GIOVANI RIBELLI
Polemos
04 Maggio 2025
di Antonio Cipriani
I giovani cantano, colorati e belli, le loro parole di lotta. Le nostre, direi. Visto che loro guardano al futuro di tutti noi. Anche di quelli che vivono l’incantesimo del conformismo senza dubbi, nel divertimento ipnotico e senza memoria. Anche di quelli a cui va molto meno di cantare, per disillusione, per età, per le tante sconfitte della vita, per la fatica di spalancare il cuore alla meraviglia.
I giovani ballano, saltano, srotolano striscioni contro la criminalità della guerra, contro i molluschi dell’etica che la sostengono facendo affari sontuosi sul genocidio.
Sono coraggiosi. Perché non si limitano a gigioneggiare sui social, sono tornati a fare politica nelle strade. Non temono il manganello o la retata. Le prendon...


