I NANI POLITICI DEL G7 E LA GUERRA ALLA RUSSIA
RUSSIA
18 Giugno 2026
di Fabrizio Poggi
«L’Ucraina è il punto politico sul quale il G7 ha segnato il maggior ravvicinamento fra Washington e gli europei» scrive il signor Stefano Stefanini su La Stampa del 18 giugno, commentando in via generale il vertice di Evian; anche se, dice sconsolato, attenendosi alla visione del convinto filisteo liberale, Donald Trump «continua a mettere aggressore e aggredito sullo stesso piano». In conclusione, comunque, le cancellerie europee possono dirsi soddisfatte, dal momento che gli USA «hanno aderito alla dichiarazione congiunta geopolitica con un linguaggio molto fermo sul sostegno a Kiev». Sia reso grazie al signore; americano.
Pare così messo nero su bianco l'abbecedario dei programmi furfanteschi di Bruxelles sulla condotta per...

